26.09.2009

LA FOTOGRAFIA ITALIANA A FANO

San-Michele-W

LA FOTOGRAFIA ITALIANA A FANO
In occasione della quinta edizione della “Giornata del Contemporaneo” indetta da Amaci, l’associazione culturale “Centrale Fotografia” ha organizzato a Fano un evento importante: un’intera giornata dedicata alla visione in versione integrale, di FOTOGRAFIA ITALIANA – 5 film 5 grandi fotografi, una serie di film documentari prodotti da Giart – Visioni d’arte di Bologna con il patrocinio della Cineteca di Bologna e distribuiti da Contrasto, dedicati ai fotografi italiani tra i più noti a livello internazionale: Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Mimmo Jodice e Ferdinando Scianna. Autori molto differenti tra loro per stile e poetica, in grado pertanto di rendere la complessità e la qualità dell’espressione italiana nel campo fotografico.
Sabato 3 ottobre 2009, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.30, presso la Sala di Lettura del Palazzo San Michele, nella sede della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, in via Arco d’Augusto 2 a Fano, dopo il saluto delle autorità, inizieranno le proiezioni dei film: tre al mattino con inizio alle ore 9.30, e due al pomeriggio con inizio alle 15.00.
Al termine delle proiezioni, alle ore 17.15, avverrà un incontro con: Luca Molducci (produttore dei film), Alice Maxia (autrice), Giampiero D’Angeli (regista), moderatori dell’incontro saranno Alberto Berardi e il curatore dell’iniziativa Marcello Sparaventi. All’evento hanno collaborato Fondazione Cassa di Risparmio, Caffè Centrale, Teatrodelleisole e Omnia comunicazione editore.
Ogni film ha una durata di circa 50 minuti ed è caratterizzato da uno stile e un’atmosfera in accordo con la personalità del protagonista, che racconta di sé e del proprio lavoro senza mediazioni con lo spettatore. Si alternano riprese in interno realizzate nello studio del fotografo e in camera oscura, e riprese in esterno nei luoghi più significativi per la sua storia. Il racconto è accompagnato dalla visione di fotografie celebri e di altre meno note. Il progetto permette, in occasione della “Giornata del Contemporaneo”, di approfondire la conoscenza di questi straordinari artisti e nel tempo stesso della fotografia, uno dei linguaggi centrali della contemporaneità.

Sabato 3 ottobre 2009
Sala lettura Palazzo San Michele via Arco D’Augusto, 2 Fano

PROGRAMMA:
9.30 saluto delle autorità
9.45 Gianni Berengo Gardin durata 55 minuti
10.45 Gabriele Basilico durata 51 minuti
11.45 Mimmo Jodice durata 53 minuti

13.00 pausa pranzo
“Lunch buffet” solo su prenotazione curato dal Maestro pasticciere Matteo Cavazzoni,
“Caffè Centrale” Corso Matteotti, 104 Fano cell. 347 2974406

15.00 Ferdinando Scianna durata 52 minuti
16.00 Franco Fontana durata 43 minuti

17.15 incontro con

Luca Molducci produttore Alice Maxia autrice Giampiero D’Angeli regista Moderatori Alberto Berardi Marcello Sparaventi

Informazioni telefoniche tel. 347 2974406

19.09.2009

Benvenuti nel sito di “CENTRALE FOTOGRAFIA”

Un saluto affettuoso a tutti i visitatori del nostro sito da parte dei soci fondatori dell’associazione culturale CENTRALE FOTOGRAFIA.
La nostra associazione nasce da una grande passione per la cultura fotografica. Per diffondere questa cultura, ci impegniamo costantemente.
Stiamo lavorando alla seconda edizione della Rassegna annuale di eventi a tema sulla fotografia e l’arte contemporanea CENTRALE FOTOGRAFIA, prevista per giugno 2010 nel centro storico di Fano.
Organizziamo altri eventi annuali estemporanei, di cui vi informeremo al più presto.
Siamo assolutamente disponibili ad ogni possibile contributo e interazione con chi desidera condividere i nostri intenti. Aspettiamo le vostre critiche, le vostre idee e i vostri suggerimenti.

La prima edizione di “Centrale Fotografia”

Il tema dell’edizione 2009 è stato la “SCUOLA FOTOGRAFICA MARCHIGIANA”:

Giuseppe Cavalli, Luigi Crocenzi, Mario Giacomelli.

Tre personaggi che dalle Marche, negl’anni cinquanta, parteciparono al rinnovamento del linguaggio fotografico in Italia, mettendo le radici a quella che oggi possiamo considerare una tradizione di grande confronto generazionale.
Nel primo incontro dedicato a Mario Giacomelli (1925 – 2000, Senigallia), dove sono intervenuti personaggi di rilievo: la direttrice dell’archivio Mario Giacomelli di Sassoferrato Katiuscia Biondi, che ha mostrato “Paesaggi marini” inediti, estrapolati dalla serie “Le mie Marche”, prodotta da Giacomelli dagli anni Settanta alla fine dei Novanta; Simona Guerra, archivista e studiosa della fotografia, la quale ci ha fatto ascoltare alcuni dialoghi registrati di Mario, riproposti in forma letteraria nel libro edito da Bruno Mondadori nel 2008 “Mario Giacomelli. La mia vita intera”; Simone Giacomelli figlio di Mario, responsabile dell’archivio Giacomelli di Senigallia, che ha invece mostrato le immagini che accompagnano un suo testo “Mario Giacomelli ovvero i ricordi di un ragazzo nato nel 1925 e suo figlio nato nel 1968”, pubblicato nel libro edito da Contrasto nel 2009 “Mario Giacomelli – la figura nera segue il bianco”.
Gianluca Vincenzetti del Teatrodelleisole, ha letto alcuni versi poetici inediti di Mario Giacomelli.
Nel secondo incontro si è parlato di Luigi Crocenzi (Montegranaro, 1923 – Fermo, 1984), importante personaggio della fotografia italiana del secondo dopoguerra.
Autore di numerosi foto-racconti, pubblicati su riviste come “Il Politecnico”, “Il Caffè”.
Sono intervenuti, il prof. Giocondo Rongoni di Fermo, che attraverso una serie di immagini, ha tracciato la figura intellettuale di Crocenzi; l’architetto Giuseppe Tranali, profondo conoscitore dell’Archivio Crocenzi, attualmente proprietà del Craf (Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia) di Spilimbergo (PN);
Marco Andreani che ha parlato dei rapporti fra Giacomelli e Crocenzi tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, ricostruiti sulla base di una serie di documenti, tra cui una lettera di Giacomelli a Crocenzi, mostrando come le teorie e le iniziative di Crocenzi abbiano influito sull’opera di Giacomelli e abbiano costituito per lui un nuovo punto di riferimento.
Nell’incontro conclusivo, dedicato al “Maestro”della fotografia idealista, Giuseppe Cavalli (Lucera 1904 – Senigallia 1961), da segnalare l’intervento di altri notevoli studiosi: Cesare Colombo, importante fotografo milanese e storico della fotografia che ha preparato per l’occasione un audiovisivo dal titolo “Cavalli & C.”, dove ha descritto le influenze estetiche di Giuseppe Cavalli nella fotografia italiana ; Daniele Cavalli, responsabile dell’archivio Cavalli di Roma, ha descritto la biografia di suo padre; Lidia Barucca Ferroni, moglie del fotografo Ferruccio Ferroni, la quale ha conosciuto Cavalli nel 1945 quando fonda a Senigallia il Teatro di filodrammatica. Diana Saponara del Teatrodelleisole ha letto alcuni testi di Giuseppe Cavalli, tra cui uno strlcio del manifesto della Bussola scritto nel 1947.

 

OK GIACOMELLI

Venerdì 5 giugno 2009, incontro su M. Giacomelli: da sinistra Katiuscia Biondi, Marcello Sparaventi, Simone Giacomelli, Simona Guerra.

 

OK CROCENZI

Venerdì 12 giugno 2009, incontro su L. Crocenzi. Da sinistra: Giocondo Rongoni, Marco Andreani, Giuseppe Tranali, Marcello Sparaventi.

 

OK CAVALLI

Venerdi 19 giugno, incontro su G. Cavalli. Da sinistra: Lidia Barucca Ferroni, Daniele Cavalli, Cesare Colombo, Marcello Sparaventi.

Ferruccio Ferroni

Ferruccio Ferroni W

Ferruccio Ferroni 2006, foto di Marcello Sparaventi.

Videointervista a Ferruccio Ferroni

Ando Gilardi

Marcello Sparaventi e Ando Gilardi 2006 W

Da sinistra: Marcello Sparaventi e Ando Gilardi, nel 2006.

ANDO GILARDI – L’arte che nasce dall’arte, che nasce dall’arte, che nasce dall’arte

Arte che nasce dall'arte...visitatori

Saletta Nolfi (Antico Oratorio della chiesa di San Pietro in Valle) a Fano in Via Nolfi
dal 27/01/2007 al 7/02/2007

Mostra a cura di Marcello Sparaventi, allestimento di Sandro Rivelli.

Inaugurazione il 27 gennaio 2007 ore 17:30; presentazione di Pierpaolo Loffreda, docente di storia del cinema all’accademia di Urbino.

Enorme successo di pubblico: in chiusura si sono registrati più di ottocento visitatori, è la prima presenza digitale di Ando Gilardi in centro Italia; notevole considerazione data all’evento sulla stampa regionale; rilevata anche la visita di alcune classi scolastiche accompagnate dai docenti i quali sono entrati subito in contatto telematico diretto con Gilardi.

M. Sparaventi e P. Loffreda

Gilardi al telefono con Radio Fano

Intervista di Anna Rita Ioni per Radio Fano FM 101,100 – 100,900 – 102,750 – Marcello Sparaventi in studio e Ando Gilardi in collegamento telefonico

Testi estratti dal catalogo:

Una mostra nata come…

Penso davvero che questa sia una mostra perlomeno insolita e per alcune ragioni che voglio elencare: primo, per la tecnica di fabbricazione delle immagini; secondo per la loro origine; terzo per come è cominciata. Cominciamo da quest’ultima: un giorno è venuto a trovarmi nel paesucolo dell’ Alto Monferrato dove vivo, come si suol dire per commuovere, “i miei ultimi giorni” l’amico Marcello Sparaventi il quale crede davvero – e la cosa mi diverte – che sono un “grande” fotografo. Aveva con sé un portatile e mi chiese se gli lasciavo copiare qualche file delle mie “opere” e anche questo nome mi diverte. Gli ho aperto il mio archivio, tutto, che ne contiene migliaia, e lui ha passato tre giorni a fare copia e incolla, copia e incolla, copia e incolla. Alla fine credo che gli facesse male la testa: posso, mi ha detto, stamparne qualcuna? Puoi stampare quello che vuoi. Posso farne una SUA mostra a Fano? Puoi fare una TUA mostra. Ma le immagini sono SUE! Ma i file che hai incollato nel tuo portatile sono tuoi: io li avrò fatti ma tu li hai presi. Il dialogo amichevole e divertente è continuato per un pezzo ma Marcello non si è convinto e adesso ha voluto metterci il mio nome.

E cosí ancora una volta non sono riuscito a spiegarmi e a convincere che le fotografie, e i file delle fotografie, non si fanno ma si prendono. Pensate, ci sono milioni di fotografi artisti che non si rassegnano all’idea che quando eseguono, alcuni dicono catturano ed è più giusto, un’istantanea non la fanno ma la prendono con un attrezzo che la fa. Ripeto e non potete negarlo: la prendono con un attrezzo, un apparecchio, un portatile, che la fa. Ora tutti poi abbiamo la vanità, se facciamo una mostra, di firmarla con il nostro nome, di dire che siamo gli autori, ma questa per quanto simpatica e innocua è francamente paranoia. E resta il fatto che comunque, se proprio si crede necessario, che il nome, la firma dell’opera è dell’ultimo che l’ha presa. Ora dunque di questa mostra la firma giusta è Marcello Sparaventi (…)

Ando Gilardi

Segni e colori molto affascinanti

(…) La mostra vuole rappresentare il laboratorio digitale di Ando Gilardi, molto contaminato dalle correnti storiche del novecento e vuole segnalare la continuità intellettuale che esiste tra il fotografo Gilardi che inizia a fotografare nel 1945 con lastre di vetro sensibile, studioso-ricercatore, fondatore di riviste e della Fototeca storica, autore di numerosi libri, e il Gilardi di oggi artista totalmente impegnato, esperto di elaborazioni digitali dalla fine degli anni novanta. Sono state scelte per la mostra di Fano circa cento immagini che sono simbolicamente allestite in sette gruppi: gli autoritratti, l’arte che nasce dall’arte, le donne vere digitali, la favola, gli alberi, Cristo spirali, Sara e i Gatti.

Le fotografie di Gilardi sono sorprendenti, immagini elaborate e molto belle, che attraversano la storia dell’arte e la riconducono a nuovi orizzonti estetici e politici. Gilardi stravolge i capolavori dei maestri, viola i codici della prospettiva e della natura, fa di ogni donna una Gioconda coi baffi ed è coinvolgente per lo stupore ludico del colore improbabile espresso nelle opere.

Vedrete che gli argomenti che Gilardi ha studiato per tutta la sua vita, ora si sono materializzati in segni e colori molto affascinanti, che hanno la forza di evocare concetti, con la grande coerenza e causticità che sempre hanno caratterizzato la sua scrittura. Sono le nuove immagini digitali di un “grande vecchio” della fotografia italiana.

Marcello Sparaventi.

entrata alla mostra Promenade
L'albero di Giuda Maddalna El Greco

Il “Caffè Centrale”

Il caffè

Il “Caffè Centrale” in Corso Matteotti 104 a Fano.

La sede dell’assiociazione culturale CENTRALE FOTOGRAFIA è il Caffè Centrale di Fano.
Il Caffè Centrale è nato nel 1910, nella sede attuale nel centro storico di Fano.

Da sempre è un luogo sociale importante a Fano, per incontrarsi e consumare il caffè e i prodotti artigianali, curati dal pasticcere Matteo Cavazzoni.

Gli attuali gestori del “Centrale” sono i fratelli Fabio e Matteo Cavazzoni, e grazie alla loro collaborazione è nata nel loro locale la rassegna “Centrale Fotografia”, che ha l’intento di divulgare i linguaggi dell’arte contemporanea e della fotografia.

www.caffecentralefano.it

I Cavazzoni W

A sinistra Matteo Cavazzoni, a destra Fabio Cavazzoni, sono i gestori del Caffè Centrale e soci fondatori dell associazione culturale CENTRALE FOTOGRAFIA,    al centro della fotografia Agnese…