12.05.2010

Fano 4-6 giugno 2010 – Centrale Fotografia – seconda edizione

MANIFESTi okT-2
 
Dal 4 al 6 giugno 2010 il centro storico di Fano sarà animato dalla seconda edizione di Centrale Fotografia: rassegna di eventi dedicati all’immagine fotografica e all’arte contemporanea, a cura di Luca Panaro e Marcello Sparaventi.
 
Lo scorso anno il tema è stato la “scuola marchigiana” con tre incontri dedicati ai grandi protagonisti di questa corrente: Mario Giacomelli, Luigi Crocenzi e Giuseppe Cavalli. Gli incontri, caratterizzati da interessanti interventi e da letture di testi sulla fotografia a cura del Teatro delle Isole, hanno consolidato la consapevolezza per la tradizione fotografica nel territorio.
 
Quest’anno, invece, si è sentita l’urgenza di calare lo sguardo sulla contemporaneità e sui suoi “impulsi video-fotografici”, tema suggerito da Luca Panaro, critico d’arte e docente al biennio specialistico in Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che parlerà degli aspetti più salienti dell’arte di oggi, prendendo in considerazione una rosa di autori italiani e internazionali che maggiormente hanno utilizzato il mezzo fotografico e video sfruttandone le effettive potenzialità.
 
Una rassegna originale e sorprendente, organizzata dall’associazione culturale “Centrale Fotografia” con sede al Caffè Centrale di Fano, resa possibile grazie al contributo dello Studio Tecnico Tomassini e Opera Group, con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune di Fano, Provincia di Pesaro e Urbino, Regione Marche, CNA di Pesaro e Urbino, Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, in collaborazione con Omnia Comunicazione e Siri Hotel.
 
Ospiti d’onore di Centrale Fotografia 2010 due importanti autori contemporanei: Franco Vaccari e Olivo Barbieri, che si racconteranno al pubblico offrendo una rassegna completa della loro produzione fotografica e video. Franco Vaccari (1936) esordisce in campo artistico come poeta visivo, il tema della traccia e il mezzo fotografico sono due costanti che attraversano tutto il suo lavoro. Sin dall’inizio Vaccari non usa la fotografia per produrre immagini mimetiche, analogiche, ma come impronta di una presenza. Emblematica rimane la sua partecipazione alla Biennale del 1972 con l’esposizione in tempo reale nr.4, Lascia una traccia fotografica del tuo passaggio. Olivo Barbieri (1954) inizia la sua carriera artistica concentrando la ricerca sull’illuminazione artificiale nella città europea e orientale. Dalla metà degli anni novanta adotta una nuova tecnica fotografica, che gli permette di mantenere a fuoco solo alcuni punti dell’immagine: i paesaggi rappresentati, spesso dall’elicottero, appaiono così come dei plastici, delle sorprendenti e stranianti visioni.
 
Durante la rassegna sono previsti alcuni eventi collaterali. Sabato e domenica mattina l’appuntamento con le FotoLetture, un momento di approfondimento sui testi più significativi della storia della fotografia, in collaborazione con “Obiettivolibri” di Milano. Mentre nei tre giorni della manifestazione gli spazi pubblici e le attività commerciali del centro storico di Fano saranno coinvolti da FotoInGiro, un’interessante ricognizione di fotografie e video realizzati da giovani artisti italiani.
 
 
 
PROGRAMMA
 

  • VENERDI’ 4 GIUGNO

ore 18.00

Saluto di Luca Panaro e Marcello Sparaventi

Inaugurazione mostre FotoInGiro

Caffè Centrale, Corso Matteotti, 104.

ore 21.30
Inaugurazione della seconda edizione di Centrale Fotografia

Saluto delle autorità  e degli organizzatori.

Sala Verdi del Teatro della Fortuna, piazza XX Settembre.

ore 22.00
Aspetti della fotografia contemporanea, conferenza di Luca Panaro

Sala Verdi del Teatro della Fortuna, piazza XX Settembre.
 

  • SABATO 5 GIUGNO

ore  9.30
FotoLetture in collaborazione con “Obiettivolibri” di Milano

Caffè Centrale, Corso Matteotti, 104.

ore 11.00
Fotografia e spettacolarizzazione del quotidiano, conferenza di Luca Panaro

Sala Verdi del Teatro della Fortuna, piazza XX Settembre.

ore 15.00
Proiezione dei video di Franco Vaccari:

Nei sotterranei (1966), La placenta azzurra (1968), Ventoscopio (1969), I cani lenti (1971), Feed-Back (1972), Piloro (1974), La via Emilia è un aeroporto (2000), L’album di Debora (2003), Provvista di ricordi per il tempo dell’Alzheimer (2003), Lontano da… (2005), Buio, nebbia padana, suoni, luci (2005).

Sala Verdi del Teatro della Fortuna, piazza XX Settembre.

ore 17.30  
I
naugurazione della “sezione fotografia” nella Biblioteca Federiciana

CENTRALE FOTOGRAFIA: archivio, documentazione, ricerca

Libri, riviste e materiale fotografico italiano, tratto dai fondi di Marcello Sparaventi e Paolo Talevi, depositati  presso la Biblioteca Federiciana e la Mediateca Montanari.

ore 17.45
Conferenza su Come archiviare il linguaggio della fotografia…

saluto di Franco Mancinelli (assessore alla cultura del comune di Fano)

interventi di: Marco Ferri, Franco Vaccari, Luca Panaro.

Biblioteca Federiciana – Sala dei Globi, via Castracane 1.

ore 21.30
Incontro con Franco Vaccari

Sala Verdi del Teatro della Fortuna, piazza XX Settembre.
 

  • DOMENICA 6 GIUGNO

ore  9.30
FotoLetture in collaborazione con “Obiettivolibri” di Milano

Caffè Centrale, Corso Matteotti, 104

ore 11.00
Fotografia e ambiguità della finzione, conferenza di Luca Panaro

Sala Verdi del Teatro della Fortuna, piazza XX Settembre.

ore 16.00
Proiezione dei video di Olivo Barbieri:

site specific_ROMA 04 (2004), site specific_LAS VEGAS 05 (2005), site specific_SHANGHAI 04 (2005), site specific_ SEVILLA → (∞) 06 (2006).

Sala Verdi del Teatro della Fortuna, piazza XX Settembre.

ore 18.00
Incontro con Olivo Barbieri

Sala Verdi del Teatro della Fortuna, piazza XX Settembre

ore 21.30
Proiezione dei video di Olivo Barbieri

Seascape#1 Night, China Shenzhen, 05 (2006), Seascape#2 Castel dell’Ovo, Napoli, 06 (2006), Rivescape# 1 Night , China Shanghai 07 (2007), Beijing Sky (2007), TWIY (2007), 5 Colori (2008).

Sala Verdi del Teatro della Fortuna, piazza XX Settembre
 
SCARICA IL PROGRAMMA
 
Tutte le iniziative sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
 
 
MOSTRE FOTOINGIRO

Simona Barbagallo | NudeStanze_InvolucriUmani
Libreria Zazie, via Del Teatro, 4

Silvia Camporesi | Eravamo persone come alberi

Chiesa di San Michele, all’Arco d’Augusto

Caterina Curzola | Little Red Cap
Caffè Centrale, corso Matteotti, 104

Guido Meschiari | Beautiful Agony
Bild, via Arco D’Augusto, 92

Maria Lucrezia Schiavarelli | Sotto Biancaneve
Loggia Musei Civici, piazza XX Settembre, 4/h

Marco Scozzaro | Ti cerco
D Architettura, piazza Sansovino

Carloalberto Treccani | Google Street View
Forma Shoes, Corso Matteotti, 211
 
 
ORARI

venerdì 4 giugno 18.00-19.30

sabato 5 giugno 9.30-12.30 / 16.30-19.30

domenica 6 giugno 10.00-12.30 (solo Musei Civici e Chiesa di San Michele) / 16.30-19.30

Per informazioni 347 2974406
 
 
OSPITI D’ONORE
 
FRANCO VACCARI

Nasce a Modena nel 1936; compie studi ad indirizzo scientifico laureandosi in Fisica. Esordisce in campo artistico come poeta visivo.

Particolarmente significativi della sua successiva evoluzione sono il titolo di un suo libro del 1966, Le tracce, e l’uso che in esso l’artista fa della fotografia per presentare i graffiti come poesia anonima, poesia trovata.

Il tema della traccia e il mezzo fotografico sono due costanti che attraversano tutto il suo lavoro.

Sin dall’inizio Vaccari non usa la fotografia per produrre immagini mimetiche, analogiche, ma come impronta di una presenza, come segnale, come traccia fisica, appunto, di un esser-ci: un’impronta che ricava il proprio senso dal rapporto esistenziale, spesso opaco, che l’unisce a ciò che l’ha provocata.

Emblematica, a questo proposito, rimane la sua partecipazione alla Biennale del 1972 con l’esposizione in tempo reale nr. 4, Lascia una traccia fotografica del tuo passaggio.

La collocazione del suo lavoro artistico risulta tangente a diverse aree, ma quella che, forse ne esprime meglio il senso è il Realismo Concettuale.

Gli viene riconosciuta la paternità del concetto di “esposizione in tempo reale” da lui esplorata sia dal punto di vista teorico che operativo.

Vaccari ha sempre accompagnato l’attività artistica con la riflessione teorica pubblicando tra

l’altro, Duchamp e l’occultamento del lavoro (1978), e Fotografia e inconscio tecnologico (1979); quest’ultimo considerato “il più importante contributo italiano all’attuale dibattito sulla fotografia” (A. Colombo, “Panorama”, 24 ottobre 1983).

Nel 1984 tiene una mostra antologica al Museum Moderner Kunst di Vienna.

Oltre al 1972, partecipa alla Biennale di Venezia nel 1980 e ancora nel 1993 con sale

personali.

Attualmente è docente di Arti Visive al Politecnico di Milano.
 
OLIVO BARBIERI

Nasce a Carpi (MO) nel 1954; frequenta la facoltà di Pedagogia e il D.A.M.S. di Bologna.

Dal 1971 intensifica il suo interesse per la fotografia, inizialmente concentrando la sua ricerca sull’illuminazione artificiale nella città europea e orientale.

A partire dal 1989 viaggia abitualmente in Oriente, soprattuttoin Cina.

Nel 1993, 1995 e 1997 partecipa alla Biennale di Venezia.

Nel 1996 tiene la prima retrospettiva delle sue opere al Folkwang Museum di Essen.

Dalla metà degli anni novanta adotta una nuova tecnica fotografica, che gli permette di mantenere a fuoco solo alcuni punti dell’immagine: i paesaggi rappresentati, spesso dall’elicottero, appaiono così come dei plastici, delle sorprendenti e stranianti visioni: Olivo Barbieri sembra chiedersi continuamente, quanta realtà esista nel nostro sistema di vita, o ancora, quanto profondamente la nostra percezione sia atta a comprendere ciò che ci circonda.

Nel 2001 pubblica il volume Virtual Truths (Silvana Editoriale) e realizza in Cina il

progetto Notsofareast per la Triennale di Milano.

Nel 2002 è invitato dal Palazzo delle Papesse di Siena a realizzare il progetto Cityscapes/Landscapes.

Nel 2003 sue opere sono esposte a Strangers, la prima Triennale di fotografia e video organizzata dall’ICP di New York.

Nel 2003 inizia il progetto site specific_ che coinvolge diverse città: Roma, Torino, Montreal, Amman, Las Vegas, Los Angeles, Shanghai, Siviglia, New York, ecc.

Tra il 2006 e il 2007 realizza The Waterfall Project.

Nel 2008 realizza il progetto TWIY per il Museo di Capodimonte di Napoli. Nel 2008 il film site specific_LAS VEGAS 05 è presentato al MOMA di San Francisco. Dal 2009 il progetto site specific_ ha coinvolto le città di Modena, Milano, Catania, Firenze e Genova.

E’ prevista a Carpi nel dicembre 2010 la più completa retrospettiva finora realizzata.
 
 
L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “CENTRALE FOTOGRAFIA”

L’associazione culturale “Centrale Fotografia” nasce con l’intento di divulgare la cultura fotografica nella provincia di Pesaro e Urbino e nelle Marche, attraverso una rassegna di eventi a tema sulla fotografia e l’arte contemporanea.

L’associazione promuove ogni anno a Fano nel mese di giugno l’omonima manifestazione e nel corso dell’anno altre iniziative culturali.

Ideatore e presidente dell’associazione è Marcello Sparaventi.

L’associazione è nata il 6 giugno del 2009 al Caffè Centrale di Fano (sede dell’associazione), con una serata in onore del grande fotografo senigalliese Mario Giacomelli.

La prima edizione della rassegna, avente come oggetto la scuola marchigiana, è stata anche

dedicata a Luigi Crocenzi e Giuseppe Cavalli, altri due noti esponenti di questa esperienza.
 
Tra le varie iniziative curate dall’associazione si segnalano:
 
- presentazione del libro Lo specchio della memoria. Fotografia spontanea dalla Shoah a You Tube di Ando Gilardi, edito da Bruno Mondadori, presso la Sala di Rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano in collaborazione con la Biblioteca Federiciana;
 
- presentazione della prima visione integrale di FOTOGRAFIA ITALIANA, 5 film 5 grandi fotografi (Gianni Berengo Gardin, Gabriele Basilico, Franco Fontana, Mimmo Jodice, Ferdinando Scianna), prodotti da Giart Visioni D’arte di Bologna e Cineteca di Bologna (in occasione della quinta giornata del contemporaneo, con il patrocinio di AMACI), presso la Sala Lettura di Palazzo San Michele a Fano;
 
- realizzazione della sigla di apertura della XXI edizione del Fano International Film Festival, su invito del direttore artistico Fiorangelo Pucci, in collaborazione con il Teatrodelleisole;
 
- curatela della mostra Endoscopist 28.10 05.11 – Sierra Leone 2009 a Fiorenzuola di Focara (nel comune di Pesaro), un racconto visivo di Danilo Baroncini, con il patrocinio di Emergency.

Testo in catalogo di Alessandro Bergonzoni, edito da Omnia Comunicazione editore;
 
- organizzazione del “Laboratorio di fotografia a Colbordolo”, in collaborazione con l’Assessorato alla cultura e promozione del territorio del comune di Colbordolo (PU).

La sesta edizione è stata dedicata alla fotografia di paesaggio.

Il corso è stato frequentato da sessanta iscritti provenienti dalla provincia di Pesaro e Urbino e dintorni.
 
- Ideazione della “Scuola di Paesaggio – Roberto Signorini” intitolata a un illustre studioso di teoria fotografica recentemente scomparso.

Il progetto nasce dalla volontà di divulgare la cultura del territorio attraverso il linguaggio fotografico; la scuola, che ha tra le sue finalità lo studio del paesaggio nelle sue diverse accezioni (storico, ambientale, architettonico, culturale), vuole anche proporsi come

luogo di dibattito intorno alla tecnica fotografica applicata all’indagine sul campo (fotografia di paesaggio e di architettura).

All’interno del sito www.scuoladipaesaggio.com si può trovare tutta la documentazione preparatoria relativa agli incontri e ai dibattiti ad essi collegati.
 
- “La storia della fotografia”, seminario in sei incontri di approfondimento sulla storia della straordinaria invenzione attraverso il racconto di fatti, eventi e personaggi, a cura di Simona Guerra, che si è svolto a Fano nei mesi di aprile-maggio 2010.
 
Infine, ricordiamo le mostre di Ando Gilardi a Fano (“L’arte che nasce dall’arte, che nasce dall’arte che nasce dall’arte”), il più importante storico italiano della fotografia e di Ferruccio Ferroni (“Un modo sublime”), fotografo e fondatore assieme a Mario Giacomelli e Giuseppe Cavalli del leggendario “Gruppo Misa” di Senigallia; la mostra d’arte di Sandro Genovali (“Zone di confine”), critico letterario e della fotografia: mostre che si sono tenute a Fano, nel periodo 2006-2007, presso la Saletta Nolfi, allestite da Alessandro Rivelli e curate da Marcello Sparaventi.
 
 
MANIFESTi okT-1