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CORINALDO PHOTOS 2026

CORINALDO, 10–11 OTTOBRE 2026

IL COMUNE DI CORINALDO PRESENTA LA 41ª EDIZIONE DEL CONCORSO FOTOGRAFICO NAZIONALE “MARIO CARAFÒLI – RICERCA DEL PAESE PIÙ BELLO DEL MONDO” E LA QUARTA EDIZIONE DI CORINALDO PHOTOS

Ospite d’onore Silvia Camporesi, protagonista del festival dedicato alla critica e alla cultura fotografica contemporanea.

Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 Corinaldo torna protagonista della fotografia con la 41ª edizione del Concorso Fotografico Nazionale “Mario Carafòli – Ricerca del Paese più bello del mondo” e la quarta edizione di Corinaldo Photos, iniziativa promossa dal Comune di Corinaldo e realizzata in collaborazione con Centrale Fotografia APS.

Il Concorso, tra le esperienze fotografiche più longeve del territorio marchigiano, raggiunge quest’anno la sua 41ª edizione. Dedicato al fotografo e giornalista corinaldese Mario Carafòli, ha accolto negli anni centinaia di autori provenienti da tutta Italia, mantenendo vivo il rapporto tra fotografia, paesaggio, memoria e identità dei luoghi.

È da questa importante tradizione che nel 2023 nasce Corinaldo Photos, con l’obiettivo di affiancare al Concorso nazionale un percorso dedicato alla fotografia contemporanea, alla critica e alla ricerca. Nel corso delle precedenti edizioni il festival ha ospitato studiosi e critici come Piero Pozzi, Claudio Marra e Paolo Barbaro, costruendo progressivamente un’occasione di confronto rivolta ai fotografi e a tutti coloro che guardano alla fotografia come forma di ricerca e interpretazione della realtà.

Per il 2026 il festival assume il sottotitolo “Pensiero e comunità” e avrà come ospite d’onore Silvia Camporesi, fotografa e scrittrice, protagonista di una ricerca che attraversa fotografia, libro, memoria e narrazione.

Sabato 10 ottobre alle ore 17.00, nella Sala consiliare “Arnaldo Ciani”, Silvia Camporesi sarà protagonista dell’incontro “La fotografia come percorso autoriale”, dedicato ai suoi progetti, alle immagini, ai libri e alla scrittura. Nel corso dell’incontro presenterà il suo ultimo libro, “Una foto è una foto è una foto”, pubblicato da Einaudi nella collana “Le Vele”, in collaborazione con la Libreria Ubik di Senigallia.

L’incontro rientra inoltre nella programmazione della Giornata del Contemporaneo e si svolge con il patrocinio di AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, sottolineando il rapporto dell’iniziativa con la fotografia contemporanea e con la ricerca sui linguaggi dell’arte.

A seguire sarà inaugurato “Ritratti come luogo / Corinaldo 2026”, progetto curato da Joe Oppedisano e nato dal laboratorio realizzato lo scorso maggio. Ventidue autori provenienti da diverse località delle Marche hanno incontrato gli abitanti di Corinaldo, lavorando sul tema del ritratto e costruendo, attraverso la fotografia, una relazione diretta con il territorio e la sua comunità.

Il progetto propone una pluralità di sguardi su Corinaldo, attraverso immagini nate dall’incontro tra gli autori e le persone che vivono il paese.

I 22 autori coinvolti sono: Cesare Di Liborio, Chiara Simone, Daniele Maurizi, Domenico Giannantonio, Edoardo Serretti, Emanuele Berno, Ileana Travani, Lorenzo Francella, Luca Mastronattei, Manuela Cameli, Marco Baschetti, Marco Bucci, Marco Vincenzi, Mario Della Fornace, Maristella Bianchi, Morena Tarsi, Natascia Rocchi, Paolo Braconi, Paolo Rossi, Patrizia Nicodini, Stefania Cimarelli e Tiziana Mariani.

L’allestimento sarà presentato all’ingresso del MA Hotel, in via del Corso 8.

Domenica 11 ottobre alle ore 11.00, al Teatro Carlo Goldoni, si terrà la cerimonia di premiazione della 41ª edizione del Concorso Fotografico Nazionale “Mario Carafòli – Ricerca del Paese più bello del mondo”.

Saranno presenti Silvia Camporesi, le autorità e la giuria del Concorso, con la consegna dei premi e del Premio Corinaldo Photos 2026, individuato dalla stessa Camporesi.

Il percorso di Corinaldo Photos ha inoltre superato i confini regionali con la presentazione, dal 2 al 4 ottobre presso la Chiesa di Santa Maria Goretti di Milano, di “Corinaldo Geofisica – Ascoltare la terra. Rappresentare ciò che vibra. Scavare l’invisibile”, a cura di Domizia Carafòli e Marcello Sparaventi, nell’ambito della quarta edizione di Milano Centrale Festival.

Il progetto, nato a Corinaldo durante la terza edizione di Corinaldo Photos, ha portato a Milano una parte della ricerca sviluppata sul territorio e ha raccolto il lavoro di 12 autori: Lorenzo Babbi, Francesco Bocchino, Paolo Braconi, Rolando Catalani, Simone Gambini, Martina Maltoni, Francesca Montanari, Francesco Pollicina, Francesco Presepi, Antonella Speziale, Ileana Travani e Marco Vincenzi.

La ricerca nasce dal laboratorio fotografico dedicato alla riscoperta dell’ex stazione geofisica fondata nel 1952 nel Parco Selva di Boccalupo, un luogo nel quale la terra veniva osservata e studiata attraverso strumenti scientifici. Da questa memoria è nata una ricerca fotografica che invita a guardare oltre la rappresentazione estetica e turistica del luogo, cercando tracce, segnali, forme e vibrazioni capaci di mettere in relazione scienza, memoria, territorio e immaginazione.

L’edizione 2026 mette così in dialogo la lunga storia del Concorso Fotografico Nazionale “Mario Carafòli” con una programmazione dedicata alla fotografia contemporanea, attraverso incontri, mostre, progetti e occasioni di confronto tra autori, territorio e pubblico.

Corinaldo Photos 2026 conferma così la propria vocazione: costruire, attraverso la fotografia, un luogo di incontro tra pensiero, autorialità e comunità.

Giornate Europee del Patrimonio a Fano

Ciao a tutti,
sabato 26 settembre vi invitiamo a partecipare insieme alle Giornate Europee del Patrimonio a Fano.

Alle ore 15:45 ci ritroveremo per “Wiki Loves Monuments. Photowalk”, un itinerario fotografico organizzato in collaborazione con Wikimedia Italia e Centrale Fotografia, con partenza dal MeMo e un percorso attraverso alcuni luoghi del centro storico: Chiesa di Santa Maria Nuova, Chiesa di San Pietro in Valle, Museo del Palazzo Malatestiano, Museo della Via Flaminia e altri luoghi del patrimonio cittadino.

La partecipazione è gratuita.

Ci farebbe molto piacere ritrovarci insieme per condividere un pomeriggio dedicato alla fotografia, alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio della nostra città.

Se siete intenzionati a partecipare, vi chiediamo gentilmente di farcelo sapere, così possiamo avere un’idea dei partecipanti.

Vi aspettiamo!

CENTRALE FOTOGRAFIA APS

LA CASA geografie e ritratti dell’abitare

LA CASA
geografie e ritratti dell’abitare

Corso e laboratorio di fotografia a Fano
21 ottobre – 18 novembre 2026

A cinquant’anni dalla pubblicazione di Dentro le case (Electa, 1977), il libro con le fotografie di Gianni Berengo Gardin e Luciano D’Alessandro, Centrale Fotografia APS propone un corso e laboratorio dedicato alla casa e all’abitare contemporaneo.

La casa è uno spazio privato, quotidiano e familiare, ma è anche un luogo capace di raccontare profondamente chi siamo. Attraverso le abitazioni, gli ambienti, gli oggetti e le tracce lasciate da chi li vive è possibile osservare trasformazioni sociali, culturali e territoriali.

LA CASA – geografie e ritratti dell’abitare nasce proprio da questa idea: non soltanto vedere come sono cambiate le abitazioni, ma provare a capire come siamo cambiati noi.

Il laboratorio accompagnerà i partecipanti in un percorso di osservazione, ricerca fotografica, confronto e progettazione, partendo dal tema della casa per arrivare alla costruzione di un vero e proprio progetto fotografico.

IL PERCORSO

Il programma prevede 5 incontri teorici, il mercoledì dalle ore 20.30 alle 22.30, e 4 uscite fotografiche collettive:

24 ottobre – ore 9.00–12.00
31 ottobre – ore 15.00–18.00
7 novembre – ore 9.00–12.00
14 novembre – ore 15.00–18.00

Dalla ricerca fotografica alla selezione e all’editing, il lavoro porterà alla realizzazione di una mostra collettiva di fotografia contemporanea.

IL TERRITORIO COME CAMPO DI OSSERVAZIONE

Il territorio di Fano diventerà a sua volta un campo di osservazione e di incontro. Il laboratorio prevede infatti un’attività dedicata alla lettura del territorio, con la collaborazione di Andrea Belacchi.

La fotografia diventa così uno strumento per guardare le case, ma anche le persone, gli ambienti, gli oggetti, le memorie e le trasformazioni che compongono il paesaggio dell’abitare contemporaneo.

DALLA FOTOGRAFIA ALLA MOSTRA

Il lavoro realizzato durante il laboratorio confluirà in una mostra collettiva presso una galleria professionale di Fano.

La mostra finale sarà ospitata e curata, in collaborazione con Duchessa Studio Gallery, presso la sede di Fano, via Nolfi 3.

APERTO A TUTTI

Il corso è rivolto a principianti e fotografi con esperienza.

Non è richiesta una particolare preparazione tecnica: ciò che conta è la disponibilità a osservare, fotografare, confrontarsi e costruire insieme un progetto.

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

info@centralefotografia.com
347 2974406

Centrale Fotografia APS
con la collaborazione di Duchessa Studio Gallery e Il Casolare Agenzia Immobiliare

Giornata Internazionale della Fotografia

ARRIVA “FANO CENTRALE”
Un itinerario tra arte, memoria e patrimonio culturale
Mercoledì 19 agosto 2026 · ore 17.30

Un percorso gratuito nel centro storico di Fano per la 16ª Giornata Internazionale della Fotografia

In occasione della 16ª Giornata Internazionale della Fotografia e nel bicentenario della prima fotografia permanente della storia, Centrale Fotografia APS, in collaborazione con il Comune di Fano, propone “Fano Centrale – Itinerario cittadino nei luoghi dell’arte e della fotografia contemporanea”.

Un percorso gratuito attraverso alcuni luoghi significativi del centro storico, pensato come un vero e proprio museo diffuso, dove fotografia contemporanea, arte, memoria e patrimonio culturale entrano in dialogo.

IL PERCORSO

Il ritrovo è alle 17.30 al Caffè Centrale, in Corso Matteotti 104, luogo simbolico dal quale è iniziata nel 2009 l’esperienza di Centrale Fotografia.

L’itinerario proseguirà verso Piazza XX Settembre, con il saluto istituzionale e la tradizionale fotografia di gruppo davanti alla Fontana della Fortuna.

A Palazzo De’ Cuppis sarà possibile visitare la Collezione di Arte e Fotografia Contemporanea del Comune di Fano, acquisita attraverso il bando nazionale Strategia Fotografia 2023 della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

La collezione comprende opere di Olivo Barbieri, Fabrizio Bellomo, Marilisa Cosello, Paola De Pietri, Mario Giacomelli, Fabio Sandri e Davide Tranchina.

La passeggiata raggiungerà quindi CentralEdicola, in Piazza Amiani, la galleria d’arte a cielo aperto nata nel 2020, dove sarà presentata una selezione di quattro gigantografie del progetto “L’influenza di Vitruvio – dal culto della Dea Fortuna all’immagine contemporanea della città”, realizzate da Francesco Bocchino, Stefania Cimarelli, Simone Gambini e Giuliana Fiorentini.

Tappa conclusiva sarà lo Spazio RIN, sede operativa di Centrale Fotografia APS, dove verrà presentata l’opera “Daniela, ritratto di mia madre” di Niko Giovanni Coniglio, dedicata alla memoria, alla dimensione familiare e al rapporto tra fotografia, tempo e affetti.

Nello stesso spazio sarà celebrato il bicentenario della prima fotografia permanente, realizzata da Joseph Nicéphore Niépce nell’estate del 1826, attraverso un allestimento curato da Paolo Talevi, ideatore insieme a Marcello Sparaventi di Memo/Fotografia, la rassegna dedicata alla storia della fotografia italiana.

UNA PASSEGGIATA NELLA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA

“Fano Centrale” rinnova il percorso culturale avviato da Centrale Fotografia APS nel 2009 e propone una nuova occasione per scoprire Fano attraverso la fotografia, mettendo in relazione luoghi, opere, artisti e memorie della città.

Un itinerario nel cuore di Fano per celebrare la fotografia come linguaggio universale e, nel bicentenario della prima immagine fotografica permanente, riflettere sul suo ruolo nella cultura e nella società contemporanea.

PARTECIPAZIONE GRATUITA

📍 Ritrovo: Caffè Centrale, Corso Matteotti 104 – Fano
📅 Mercoledì 19 agosto 2026
🕠 Ore 17.30

Prenotazione consigliata:
📞 347 2974406
✉️ info@centralefotografia.com

A cura di Centrale Fotografia APS
In collaborazione con il Comune di Fano

OGGETTI E TRANSIZIONI Dai Musei della Via Flaminia Marchigiana

OGGETTI E TRANSIZIONI Dai Musei della Via Flaminia Marchigiana

Domenica 19 luglio 2026, alle ore 19.30, presso la Ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Furlo di Fermignano (PU), sarà inaugurata la mostra fotografica “Oggetti e Transizioni. Dai Musei della Via Flaminia Marchigiana”, visitabile fino all’8 agosto 2026.


Curata da Vanessa Lani e Marcello Sparaventi, l’allestimento visivo nasce dal progetto “La Via Flaminia: i Musei e le Storie”, un percorso di ricerca fotografica sviluppato dal 2024 esplorando con un corso-laboratorio i sette musei della Rete Museale della Via Flaminia marchigiana: Museo Archeologico del Palazzo Malatestiano di Fano; Museo Archeologico Vernarecci di Fossombrone; Sala Mos a Saltara di Colli al Metauro; Antiquarium Pitinum Mergens di Acqualagna; Museo Archeologico e della Via Flaminia di Cagli; Ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie e Gallerie Romane del Furlo di Fermignano; Museo Geoterritoriale e Archeologico di Cantiano.
La mostra, con il patrocinio di Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di An-Pu e Provincia di Pesaro-Urbino, progettata nel pieno rispetto della Ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Furlo, accompagna il pubblico in un percorso essenziale e immersivo, nel quale fotografia, archeologia e architettura dialogano senza sovrapporsi, valorizzando la suggestione dello spazio e la forza evocativa delle immagini.
Le sette tavole espositive raccolgono, come in una teca, fotografie dedicate ai reperti, agli oggetti e ai dettagli conservati nei musei.
L’allestimento non propone una semplice documentazione fotografica, ma costruisce un grande affresco visivo, nel quale oggetti provenienti da luoghi diversi dialogano tra loro, superando i confini dei singoli musei. È una ricomposizione ideale del patrimonio archeologico della Via Flaminia marchigiana: un museo diffuso che, grazie allo sguardo dei fotografi, trova una nuova unità narrativa e restituisce al visitatore una lettura inedita della storia, del paesaggio e dell’identità di questo territorio.
Gli autori degli scatti hanno scelto di isolare i reperti dal loro contesto originario, concentrando l’attenzione sulle forme, sulle superfici, sui materiali e sui segni lasciati dal tempo. Attraverso la fotografia, ogni oggetto diventa un’immagine autonoma, capace di instaurare nuove relazioni con gli altri reperti provenienti dagli altri musei della rete.
Le fotografie esposte sono state realizzate da:
Simona Arcangeli, Alessandra Bartolacci, Samantha Bertulli, Francesco Bocchino, Paolo Braconi, Stefania Cimarelli, Marco Pio Giuseppe De Capraris, Giuliana Fiorentini, Cristina Fori, Chiara Franca, Simone Gambini, Giampiero Peddis, Maria Grazia Morganti, Paolo Rossi, Jenny Sanchini, Luciano Serafini, Samuele Simoncelli, Stefano Simoncelli, Antonella Speziale, Cosimo Tomassini, Marina Tonelli, Alessandro Venturoli.
Come evento collaterale nello stesso giorno del Vernissage della mostra, alle ore 21.00, sarà presentato il cortometraggio “La Via Flaminia: i Musei e le Storie – Dal laboratorio al video”, realizzato con il montaggio di Samantha Bertulli e Stefano Simoncelli, con la narrazione di Vanessa Lani. Il documentario, realizzato con il patrocinio di Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di An-Pu, Direzione Regionale Musei Nazionali Marche-Palazzo Ducale di Urbino, ICOM Italia, Regione Marche e Fondazione Marche Cultura, restituisce in un viaggio “on the road” attraverso le immagini degli autori, il percorso fotografico sviluppato nei musei.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Fermignano, organizzata da Centrale Fotografia APS e dalla Rete Museale della Via Flaminia, e rientra nel progetto “Ascoltare il Silenzio”, finanziato dal bando Archeo-Rete con il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 della Regione Marche.