OPEN CALL – FANO CENTRALE FESTIVAL 17

OPEN CALL 2026

Open Call – Under 30

È aperta la call for entries di Fano Centrale Festival 17, diciassettesima edizione della rassegna dedicata all’immagine contemporanea che si terrà a Fano, nel cuore delle Marche, dal 12 al 27 giugno 2026. La call è rivolta agli artisti nati dopo l’1/1/1996 di ogni nazionalità, che presenteranno un progetto di fotografia o di video arte.

Come partecipare (deadline 29 marzo 2026):

http://www.centralefestival.com/opencall-ita

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Open Call – Under 30

Centrale Festival 17 invites young artists working with photography and video art to apply for the seventeenth edition of the festival dedicated to contemporary image that will take place in Fano, in the heart of the central-Italian region of Marche, from 12 to 27 June 2026. Artists of all nationalities born after the 1st of January 1995 can submit their projects.

How to Apply (Deadline March 29, 2026):

http://www.centralefestival.com/opencall-eng

L’IMMAGINE E LA PAROLA

L’IMMAGINE E LA PAROLA
venti visioni in scena

Venerdì 30 gennaio 2026, ore 21.15
Teatro Comunale di Gradara
INGRESSO LIBERO

Venerdì 30 gennaio 2026 il Teatro Comunale di Gradara ospita L’Immagine e la Parola – venti visioni in scena, una serata performativa che mette in dialogo fotografia e parola, trasformando lo spazio teatrale in un luogo di risonanza tra sguardo, voce e immaginazione.

L’evento è una performance scenica ideata e curata da Centrale Fotografia APS con Vittorio Tranquilli, che costruisce una drammaturgia originale a partire da venti lavori fotografici. Le immagini non vengono presentate come semplice proiezione, ma diventano materia narrativa, presenze che emergono e scompaiono, attraversate dalla voce e dal ritmo della parola.

La serata si configura come un atto scenico unitario, in cui fotografia e testo non si illustrano reciprocamente, ma convivono in un paesaggio narrativo condiviso. La fotografia assume il ruolo di personaggio e ambiente, mentre la parola teatrale ne accompagna le vibrazioni, creando un’esperienza di ascolto e visione che coinvolge lo spettatore in modo diretto e sensibile.

Partecipano al progetto con i loro lavori fotografici:
Giorgio Antinori, Simona Arcangeli, Alessandro Balbi, Anna Maria Beligotti, Sara Berti, Marco Bonacoscia, Paolo Braconi, Laura Chiaravallotti, Giuliana Fiorentini, Cristina Fori, Simone Gambini, Erica Giambitto, Francesca Montanari, Fabio Pelinga, Paolo Rossi, Luciano Serafini, Antonella Speziale, Marina Tonelli, Ileana Travani, Alessandro Venturoli.

L’iniziativa si svolge al Teatro Comunale di Gradara, in via Zanvettori, ed è realizzata in collaborazione con Gradara Innova e il MARV – Museo d’Arte Rubini Vesin di Gradara.

L’Immagine e la Parola – venti visioni in scena è un invito a sostare nel tempo dell’osservazione e dell’ascolto, a interrogare il potere evocativo delle immagini e della parola quando si incontrano nello spazio vivo del teatro.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

CORSO SEMPLIFICATO DI POST-PRODUZIONE DELL’IMMAGINE

Carissimi associati,

riprendiamo l’attività didattica per il 2026, con il progetto che vi illustriamo a seguire:

“CORSO SEMPLIFICATO DI POST-PRODUZIONE DELL’IMMAGINE”

Imparare a riconoscere le mancanze di un’immagine e risolverle in pochi passaggi consapevoli. Un corso dedicato alla post-produzione pratica e accessibile, pensato per chi desidera migliorare le proprie fotografie attraverso una post-produzione facile e rispettosa del senso dell’immagine.

Docente: Alessandro Venturoli.

Dal 4 febbraio al 18 febbraio 2026, ogni mercoledì dalle 20.30 alle 22.30, a Fano presso lo Spazio RIN via Rinalducci n. 30.

La quota di partecipazione è di 50 euro (comprensiva della quota sociale, che per l’anno 2026 è stata stabilita da C.D. in euro 20).

Info e iscrizioni: t. 347 2974406 – info@centralefotografia.com 

Programma del corso:

1.       COME AFFRONTARE LA POSTPRODUZIONE

2.        I PRINCIPALI DIFETTI TECNICI NELL’IMMAGINE
2.1.1 Composizione dell’immagine
2.1.2 Geometria
2.1.3 Esposizione
2.1.4 Piani dell’immagine
2.1.5 Punti di interesse
2.1.6 Elementi di disturbo

3.        ELIMINAZIONE DEGLI “ERRORI” CON LIGHTROOM

3.1     Organizzazione logica degli strumenti
3.2     Interventi generali
3.2.1 Interventi generali sulla Geometria
3.2.2 Interventi sull’Esposizione e sui Colori (dominanti)
3.2.3 Interventi generali sul disturbo e sulla nitidezza
3.3     Interventi localizzati
3.3.1 Le varie selezioni
3.3.2 Concentrare la luce in punti particolari
3.3.3 Gestire i piani di sfocatura
3.3.4 Rimuovere qualcosa di troppo (vedi anche 4.1 in PS)

4.        ELIMINAZIONE DEGLI “ERRORI” CON PHOTOSHOP

4.0     Photoshop – Cenni
4.1     Rimuovere oggetti o persone
4.2     Modificare il frame dell’immagine
4.3     Sostituzione di un cielo “piatto”

5.        INTERVENTI “CREATIVI” CON PHOTOSHOP

5.1     Inserire oggetti o persone
5.2     Cambiare lo sfondo (LR / PS)
5.3     Trasformare foto con effetti grafici

6.        ESEMPI SU FOTO

Foto dí Alessandro Venturoli – Lago salato in Turchia.

DI UNA NUOVA FOTOGRAFIA SOCIALE

DI UNA NUOVA FOTOGRAFIA SOCIALE

narrare, rappresentare, sensibilizzare, includere
Incontro con:
GAIA CREDENTINO
PAOLO TALEVI
Immagini che mostrano le verità del mondo e che mettono al centro ogni parte di esso:
corpi, culture, età, identità di genere, abilità, stili di vita
Museo d’Arte Rubini Vesin – MARV
via Umberto l, g, Gradara
Sabato 6 dicembre 2025 – ore 17:00
INGRESSO GRATUITO
Per info:
0541964673 (interno 1) – 3311520659 – iatgradara@gmail.com

Paolo Talevi (Fano, 1948) parlerà in particolare di un formato editoriale personale – i cosiddetti “libri in scatola” – che combinano fotografie, testi, materiali effimeri e piccoli reperti visivi: Via della Giustizia (2019), Strada del Real Castello (2020), Noi della zona (2021), Vino (2022), Sguardi (2024). Opere che confermano la sua predilezione per la dimensione minuta, per la fotografia come gesto di cura, come modo per custodire ciò che spesso passa inosservato. Di questi libri il progetto più recente, Sono tornato a prenderti, nasce dal dialogo con il geografo letterario Massimo Bini: un ritorno affettivo ai luoghi dell’infanzia, una meditazione sul tempo, sulla perdita e sulla fedeltà allo sguardo.

After Us – Cosa lasceremo dopo di noi?

After Us – Cosa lasceremo dopo di noi?

After Us, il progetto nato dalla residenza artistica di Susanna Fiona Murray presso il Museo Archeologico Oliveriano di Pesaro con la collaborazione di Centrale Fotografia, esplora il confine invisibile tra la vita e la morte, interrogandoci su ciò che rimane di noi oltre la fine, attraverso un percorso che intreccia patrimonio, identità e memoria.

Fulcro della ricerca dell’artista, i reperti della Necropoli di Novilara, testimonianze di una civiltà che affidava alla terra un racconto di sé.

Durante la residenza, lo sguardo sull’antico si è intrecciato con un’esperienza privata dell’artista: la malattia e la perdita del padre, avvenute nello stesso periodo, e la presa di coscienza di come, a differenza delle sepolture picene, i riti funebri contemporanei non conservano simboli e non raccontano la cultura che li genera: la morte è diventata un’esperienza silenziosa.

After Us propone un nuovo spazio di riflessione: un luogo in cui oggetti, immagini e tracce dialogano tra passato e presente, tra ciò che resta e ciò che rischia di scomparire, invitando a vedere negli oggetti non soltanto manufatti, ma testimonianze di identità, memorie in transito, frammenti che continuano a parlare oltre la vita.


Inaugurazione
13 dicembre 2025 , ore 18.00 , presso la Project Room dei Musei Civici di Pesaro
Ingresso libero fino esaurimento posti.

La mostra sarà visitabile dal 14 dicembre 2025 all’8 febbraio 2026 negli orari di apertura dei Musei Civici.

Info 072133344, info@oliveriana.pu.it , 3384324889 (solo whatsapp)

Progetto sostenuto dal Comune di Pesaro / Assessorato alla Cultura; organizzato da Centrale Fotografia ed Ente Olivieri, col contributo di Earth Systems.

Media Partner- FanoTV

Fotografia di ricerca a Fano e nelle Marche