OGGETTI E TRANSIZIONI Dai Musei della Via Flaminia Marchigiana
Domenica 19 luglio 2026, alle ore 19.30, presso la Ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Furlo di Fermignano (PU), sarà inaugurata la mostra fotografica “Oggetti e Transizioni. Dai Musei della Via Flaminia Marchigiana”, visitabile fino all’8 agosto 2026.

Curata da Vanessa Lani e Marcello Sparaventi, l’allestimento visivo nasce dal progetto “La Via Flaminia: i Musei e le Storie”, un percorso di ricerca fotografica sviluppato dal 2024 esplorando con un corso-laboratorio i sette musei della Rete Museale della Via Flaminia marchigiana: Museo Archeologico del Palazzo Malatestiano di Fano; Museo Archeologico Vernarecci di Fossombrone; Sala Mos a Saltara di Colli al Metauro; Antiquarium Pitinum Mergens di Acqualagna; Museo Archeologico e della Via Flaminia di Cagli; Ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie e Gallerie Romane del Furlo di Fermignano; Museo Geoterritoriale e Archeologico di Cantiano.
La mostra, con il patrocinio di Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di An-Pu e Provincia di Pesaro-Urbino, progettata nel pieno rispetto della Ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Furlo, accompagna il pubblico in un percorso essenziale e immersivo, nel quale fotografia, archeologia e architettura dialogano senza sovrapporsi, valorizzando la suggestione dello spazio e la forza evocativa delle immagini.
Le sette tavole espositive raccolgono, come in una teca, fotografie dedicate ai reperti, agli oggetti e ai dettagli conservati nei musei.
L’allestimento non propone una semplice documentazione fotografica, ma costruisce un grande affresco visivo, nel quale oggetti provenienti da luoghi diversi dialogano tra loro, superando i confini dei singoli musei. È una ricomposizione ideale del patrimonio archeologico della Via Flaminia marchigiana: un museo diffuso che, grazie allo sguardo dei fotografi, trova una nuova unità narrativa e restituisce al visitatore una lettura inedita della storia, del paesaggio e dell’identità di questo territorio.
Gli autori degli scatti hanno scelto di isolare i reperti dal loro contesto originario, concentrando l’attenzione sulle forme, sulle superfici, sui materiali e sui segni lasciati dal tempo. Attraverso la fotografia, ogni oggetto diventa un’immagine autonoma, capace di instaurare nuove relazioni con gli altri reperti provenienti dagli altri musei della rete.
Le fotografie esposte sono state realizzate da:
Simona Arcangeli, Alessandra Bartolacci, Samantha Bertulli, Francesco Bocchino, Paolo Braconi, Stefania Cimarelli, Marco Pio Giuseppe De Capraris, Giuliana Fiorentini, Cristina Fori, Chiara Franca, Simone Gambini, Giampiero Peddis, Maria Grazia Morganti, Paolo Rossi, Jenny Sanchini, Luciano Serafini, Samuele Simoncelli, Stefano Simoncelli, Antonella Speziale, Cosimo Tomassini, Marina Tonelli, Alessandro Venturoli.
Come evento collaterale nello stesso giorno del Vernissage della mostra, alle ore 21.00, sarà presentato il cortometraggio “La Via Flaminia: i Musei e le Storie – Dal laboratorio al video”, realizzato con il montaggio di Samantha Bertulli e Stefano Simoncelli, con la narrazione di Vanessa Lani. Il documentario, realizzato con il patrocinio di Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di An-Pu, Direzione Regionale Musei Nazionali Marche-Palazzo Ducale di Urbino, ICOM Italia, Regione Marche e Fondazione Marche Cultura, restituisce in un viaggio “on the road” attraverso le immagini degli autori, il percorso fotografico sviluppato nei musei.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Fermignano, organizzata da Centrale Fotografia APS e dalla Rete Museale della Via Flaminia, e rientra nel progetto “Ascoltare il Silenzio”, finanziato dal bando Archeo-Rete con il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 della Regione Marche.


