SOLITUDINI VISIBILI

SOLITUDINI VISIBILI

Incontro con Padre Maurizio Barchiesi

Nell’ambito della mostra di Sabina Ugolini, “La mia città impressa”, Centrale Fotografia APS propone un incontro dedicato alla fotografia, alla memoria e alle relazioni umane, a partire dall’esperienza del primo lockdown.

“Solitudini visibili” sarà un’occasione per approfondire, attraverso le immagini e il dialogo, una condizione vissuta da tutti in un periodo particolarmente difficile e che la fotografia di Sabina Ugolini ha saputo osservare attraverso la città, i suoi spazi e le presenze umane.

L’incontro vedrà la partecipazione di Padre Maurizio Barchiesi e sarà accompagnato dagli interventi di Lucia Tarsi, Assessore alla Cultura del Comune di Fano, dell’artista Sabina Ugolini e di Marcello Sparaventi, curatore della mostra.

L’appuntamento si svolgerà venerdì 6 novembre 2026 alle ore 17.30 presso la Sala Conferenze – Hub Giovani di Palazzo Bracci Pagani, in Corso Matteotti n. 97 a Fano.

L’incontro è a ingresso libero.

INFORMAZIONI

Venerdì 6 novembre 2026
Ore 17.30

Sala Conferenze – Hub Giovani
Palazzo Bracci Pagani
Corso Matteotti n. 97 – Fano (PU)

Ingresso libero

INTERVENGONO

Prof.ssa Lucia Tarsi
Assessore alla Cultura del Comune di Fano

Sabina Ugolini
artista

Marcello Sparaventi
curatore della mostra

L’incontro si inserisce nel programma della mostra “La mia città impressa – Immagini di Sabina Ugolini”, in corso presso lo Spazio Espositivo Pagani del complesso museale di Palazzo Bracci Pagani.

MEMO/FOTOGRAFIA 2026

<u>MEMO/FOTOGRAFIA 2026</u>

MARIA ZANNI (Fano 1911–1994). Le fotografie dimenticate

12ª edizione della rassegna espositiva dedicata alla storia della fotografia italiana

15–29 novembre 2026
Sala Ipogea – Mediateca Montanari MEMO, Fano

Inaugurazione: domenica 15 novembre, ore 17.00

La dodicesima edizione di MEMO/FOTOGRAFIA, la rassegna espositiva annuale promossa da Centrale Fotografia APS, è dedicata quest’anno a Maria Zanni (Fano 1911–1994), una fotografa fanese rimasta per lungo tempo ai margini della storia ufficiale della fotografia.

Maria Zanni. Le fotografie dimenticate nasce dalla volontà di riportare alla luce un patrimonio di immagini e di restituire attenzione a una figura che ha fotografato il proprio tempo con uno sguardo personale, quotidiano e profondamente legato alla realtà della città.

La mostra, curata da Luciana Agostinelli, Paolo Talevi e Marcello Sparaventi, rappresenta un nuovo capitolo del percorso di ricerca che Centrale Fotografia porta avanti da anni: recuperare autori, fotografie, documenti e vicende spesso rimasti fuori dai principali racconti della storia della fotografia italiana.

Attraverso le immagini di Maria Zanni, la mostra invita a guardare nuovamente Fano e il suo territorio, ma anche a interrogarsi sul ruolo della fotografia privata e amatoriale, sulla memoria e sulla possibilità che un archivio dimenticato possa tornare a parlare al presente.

INAUGURAZIONE

Domenica 15 novembre 2026, ore 17.00
Sala Ipogea – Mediateca Montanari MEMO
Piazza Pier Maria Amiani, Fano

Interverranno Lucia Tarsi, Assessore alla Cultura e Beni Culturali – Biblioteche, e i curatori della mostra.

Ingresso libero.

ORARI DI VISITA

Domenica e lunedì: 15.00–19.00
Da martedì a sabato: 9.00–19.00

MEMO/FOTOGRAFIA PROSEGUE CON «FERRANIA»

La 12ª edizione di MEMO/FOTOGRAFIA prosegue con un secondo progetto dedicato alla storia della fotografia nelle Marche:

I FOTOGRAFI MARCHIGIANI SULLA RIVISTA «FERRANIA»

dal 1947 al 1967

Un percorso di ricerca dedicato alla presenza degli autori marchigiani sulle pagine della storica rivista fotografica Ferrania, pubblicata in Italia tra il 1947 e il 1967.

Il progetto è curato da Cristian Vescovi e Marcello Sparaventi, con l’intervento di Luca Baroni, e realizzato in collaborazione con Fondazione 3M di Milano e Rete Museale delle Marche.

L’esposizione sarà presentata in due sedi:

CentralEdicola – Piazza Amiani, Fano
Spazio RIN – Via Rinalducci 30, Fano

Con questa dodicesima edizione, Centrale Fotografia APS prosegue il proprio lavoro di ricerca e divulgazione, mettendo in relazione la storia della fotografia, gli archivi, gli autori e il territorio.

Due progetti diversi ma accomunati dalla stessa idea: cercare nella memoria fotografica ciò che è stato dimenticato e restituirlo allo sguardo del presente.

Vi aspettiamo a Fano per condividere insieme questa nuova edizione di MEMO/FOTOGRAFIA.

Centrale Fotografia APS – Fano

LA MIA CITTÀ IMPRESSA – Immagini di Sabina Ugolini

LA MIA CITTÀ IMPRESSA – Immagini di Sabina Ugolini

30 ottobre – 9 novembre 2026
Spazio Espositivo Pagani – Sistema Museale di Palazzo Bracci Pagani
Corso Matteotti 97, Fano

Inaugurazione venerdì 30 ottobre 2026, ore 19.00

Centrale Fotografia APS presenta “La mia città impressa”, mostra personale di Sabina Ugolini, a cura di Marcello Sparaventi, con il patrocinio del Comune di Fano – Assessorato alla Cultura, Beni Culturali e Biblioteche e la collaborazione della Fondazione Carifano.

La mostra nasce da un progetto fotografico realizzato da Sabina Ugolini durante il primo lockdown, quando Fano si trovò improvvisamente privata della sua consueta vita quotidiana. Le strade vuote, le vetrine e le superfici riflettenti del centro storico divennero allora un nuovo modo per osservare la città.

Attraverso riflessi, trasparenze, sovrapposizioni e presenze sospese, Ugolini costruisce una visione personale di Fano, nella quale la realtà si mescola continuamente alla sua immagine riflessa. Le fotografie raccontano così una città conosciuta e, nello stesso tempo, profondamente diversa: una città sospesa, osservata in un momento eccezionale della sua storia.

“La mia città impressa” rappresenta per l’autrice un’esperienza diversa dal suo abituale lavoro professionale. Sabina Ugolini, fotografa professionista originaria di Parigi e da oltre trent’anni attiva nel centro storico di Fano presso L’Atelier di Sabina, si è dedicata nel corso della sua attività soprattutto alla ritrattistica e alla fotografia di famiglie, bambini, neonati e maternità.

Questo progetto nasce invece da una necessità personale: fermare attraverso la fotografia un momento storico irripetibile e restituire, senza costruzioni artificiose, la condizione di una città improvvisamente privata della propria quotidianità.

Il lavoro assume quindi anche una dimensione civile. Non è soltanto una documentazione del lockdown, ma uno sguardo sulla città e sul rapporto che abbiamo con i luoghi nei momenti in cui la loro normalità viene improvvisamente interrotta.

Il progetto è stato fortemente voluto dalla prof.ssa Lucia Tarsi, Assessore alla Cultura, Beni Culturali e Biblioteche del Comune di Fano, che ha individuato in Centrale Fotografia APS un interlocutore naturale per valorizzare e sviluppare questa esperienza. L’associazione, attiva dal 2009, rappresenta un punto di riferimento per artisti, fotografi e per la promozione della cultura fotografica contemporanea nella città di Fano.

Una particolare attenzione è dedicata anche alla dimensione fisica dell’immagine. Per Sabina Ugolini la fotografia non si esaurisce nel file digitale, ma trova nella stampa e nei diversi supporti una parte importante del proprio significato. Nell’allestimento le fotografie entrano in dialogo con materiali differenti, tra cui stoffa, plexiglass e gli antichi truscelli, tessuti realizzati a mano appartenenti alla tradizione locale.

La fotografia contemporanea incontra così una dimensione artigianale e domestica del territorio, mettendo in relazione immagini della Fano contemporanea e materiali legati alla sua storia.

In occasione della mostra sarà inoltre presentato il volume:

“Effetti e riflessi – la mia città impressa – il mio risentimento”

di Sabina Ugolini, fotografa fanese.

Il libro sarà consultabile dal pubblico durante tutto il periodo dell’esposizione e rappresenta un ulteriore elemento per approfondire il progetto e la dimensione personale con cui l’autrice ha vissuto e raccontato quei mesi.

“La mia città impressa” è quindi uno sguardo su Fano attraverso le sue vetrine, i suoi riflessi e le tracce lasciate da un’esperienza che ha modificato profondamente la percezione della città e della vita quotidiana.

Una mostra nata da una necessità personale, diventata nel tempo un documento visivo e una testimonianza della città.

INFORMAZIONI

La mia città impressa
Immagini di Sabina Ugolini

A cura di Marcello Sparaventi
Organizzazione: Centrale Fotografia APS
Con il patrocinio del Comune di Fano – Assessorato alla Cultura, Beni Culturali e Biblioteche
In collaborazione con Fondazione Carifano

30 ottobre – 9 novembre 2026

Spazio Espositivo Pagani
Sistema Museale di Palazzo Bracci Pagani
Corso Matteotti 97 – Fano

Inaugurazione:
venerdì 30 ottobre, ore 19.00 fino a tardi

Orari:
lunedì–venerdì 17.00–20.00
sabato e domenica 10.00–12.30 e 17.00–20.00

Ingresso libero.

FOTOGRAFIA CENTRALE – Aperture della Collezione a Palazzo De’ Cuppis

FOTOGRAFIA CENTRALE
La Collezione di Arte e Fotografia Contemporanea torna ad aprire le sue porte
La Collezione Fotografia Centrale del Museo del Palazzo Malatestiano torna ad essere visitabile dal pubblico negli spazi di Palazzo De’ Cuppis, nel centro storico di Fano.
Si tratta di un’importante raccolta di fotografia contemporanea acquisita dal Comune di Fano grazie al bando nazionale Strategia Fotografia 2023, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. La collezione comprende opere di Olivo Barbieri, Fabrizio Bellomo, Marilisa Cosello, Paola De Pietri, Mario Giacomelli, Fabio Sandri e Davide Tranchina.

Centrale Fotografia APS, che ha contribuito alla nascita della raccolta e alla sua valorizzazione, propone alcune aperture straordinarie per permettere alla cittadinanza di conoscere direttamente le opere e gli autori che compongono questo patrimonio pubblico di fotografia contemporanea.

LE APERTURE
Sabato 17 ottobre 2026
Sabato 24 ottobre 2026
Sabato 21 novembre 2026
Sabato 28 novembre 2026
Sabato 19 dicembre 2026
Orario: 16.00 – 19.00

📍 Palazzo De’ Cuppis
Via De’ Cuppis 7 – Fano
INGRESSO LIBERO

Le aperture rappresentano un ulteriore momento del lavoro che Centrale Fotografia APS porta avanti da anni per rendere accessibile alla cittadinanza il patrimonio fotografico contemporaneo della città e favorire la conoscenza della fotografia e dei suoi autori.

Un invito a entrare nella collezione, osservare le opere, conoscere gli autori e riscoprire un patrimonio fotografico che appartiene a Fano.
A cura di Centrale Fotografia APS.

CORINALDO PHOTOS 2026

CORINALDO, 10–11 OTTOBRE 2026

IL COMUNE DI CORINALDO PRESENTA LA 41ª EDIZIONE DEL CONCORSO FOTOGRAFICO NAZIONALE “MARIO CARAFÒLI – RICERCA DEL PAESE PIÙ BELLO DEL MONDO” E LA QUARTA EDIZIONE DI CORINALDO PHOTOS

Ospite d’onore Silvia Camporesi, protagonista del festival dedicato alla critica e alla cultura fotografica contemporanea.

Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 Corinaldo torna protagonista della fotografia con la 41ª edizione del Concorso Fotografico Nazionale “Mario Carafòli – Ricerca del Paese più bello del mondo” e la quarta edizione di Corinaldo Photos, iniziativa promossa dal Comune di Corinaldo e realizzata in collaborazione con Centrale Fotografia APS.

Il Concorso, tra le esperienze fotografiche più longeve del territorio marchigiano, raggiunge quest’anno la sua 41ª edizione. Dedicato al fotografo e giornalista corinaldese Mario Carafòli, ha accolto negli anni centinaia di autori provenienti da tutta Italia, mantenendo vivo il rapporto tra fotografia, paesaggio, memoria e identità dei luoghi.

È da questa importante tradizione che nel 2023 nasce Corinaldo Photos, con l’obiettivo di affiancare al Concorso nazionale un percorso dedicato alla fotografia contemporanea, alla critica e alla ricerca. Nel corso delle precedenti edizioni il festival ha ospitato studiosi e critici come Piero Pozzi, Claudio Marra e Paolo Barbaro, costruendo progressivamente un’occasione di confronto rivolta ai fotografi e a tutti coloro che guardano alla fotografia come forma di ricerca e interpretazione della realtà.

Per il 2026 il festival assume il sottotitolo “Pensiero e comunità” e avrà come ospite d’onore Silvia Camporesi, fotografa e scrittrice, protagonista di una ricerca che attraversa fotografia, libro, memoria e narrazione.

Sabato 10 ottobre alle ore 17.00, nella Sala consiliare “Arnaldo Ciani”, Silvia Camporesi sarà protagonista dell’incontro “La fotografia come percorso autoriale”, dedicato ai suoi progetti, alle immagini, ai libri e alla scrittura. Nel corso dell’incontro presenterà il suo ultimo libro, “Una foto è una foto è una foto”, pubblicato da Einaudi nella collana “Le Vele”, in collaborazione con la Libreria Ubik di Senigallia.

L’incontro rientra inoltre nella programmazione della Giornata del Contemporaneo e si svolge con il patrocinio di AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, sottolineando il rapporto dell’iniziativa con la fotografia contemporanea e con la ricerca sui linguaggi dell’arte.

A seguire sarà inaugurato “Ritratti come luogo / Corinaldo 2026”, progetto curato da Joe Oppedisano e nato dal laboratorio realizzato lo scorso maggio. Ventidue autori provenienti da diverse località delle Marche hanno incontrato gli abitanti di Corinaldo, lavorando sul tema del ritratto e costruendo, attraverso la fotografia, una relazione diretta con il territorio e la sua comunità.

Il progetto propone una pluralità di sguardi su Corinaldo, attraverso immagini nate dall’incontro tra gli autori e le persone che vivono il paese.

I 22 autori coinvolti sono: Cesare Di Liborio, Chiara Simone, Daniele Maurizi, Domenico Giannantonio, Edoardo Serretti, Emanuele Berno, Ileana Travani, Lorenzo Francella, Luca Mastronattei, Manuela Cameli, Marco Baschetti, Marco Bucci, Marco Vincenzi, Mario Della Fornace, Maristella Bianchi, Morena Tarsi, Natascia Rocchi, Paolo Braconi, Paolo Rossi, Patrizia Nicodini, Stefania Cimarelli e Tiziana Mariani.

L’allestimento sarà presentato all’ingresso del MA Hotel, in via del Corso 8.

Domenica 11 ottobre alle ore 11.00, al Teatro Carlo Goldoni, si terrà la cerimonia di premiazione della 41ª edizione del Concorso Fotografico Nazionale “Mario Carafòli – Ricerca del Paese più bello del mondo”.

Saranno presenti Silvia Camporesi, le autorità e la giuria del Concorso, con la consegna dei premi e del Premio Corinaldo Photos 2026, individuato dalla stessa Camporesi.

Il percorso di Corinaldo Photos ha inoltre superato i confini regionali con la presentazione, dal 2 al 4 ottobre presso la Chiesa di Santa Maria Goretti di Milano, di “Corinaldo Geofisica – Ascoltare la terra. Rappresentare ciò che vibra. Scavare l’invisibile”, a cura di Domizia Carafòli e Marcello Sparaventi, nell’ambito della quarta edizione di Milano Centrale Festival.

Il progetto, nato a Corinaldo durante la terza edizione di Corinaldo Photos, ha portato a Milano una parte della ricerca sviluppata sul territorio e ha raccolto il lavoro di 12 autori: Lorenzo Babbi, Francesco Bocchino, Paolo Braconi, Rolando Catalani, Simone Gambini, Martina Maltoni, Francesca Montanari, Francesco Pollicina, Francesco Presepi, Antonella Speziale, Ileana Travani e Marco Vincenzi.

La ricerca nasce dal laboratorio fotografico dedicato alla riscoperta dell’ex stazione geofisica fondata nel 1952 nel Parco Selva di Boccalupo, un luogo nel quale la terra veniva osservata e studiata attraverso strumenti scientifici. Da questa memoria è nata una ricerca fotografica che invita a guardare oltre la rappresentazione estetica e turistica del luogo, cercando tracce, segnali, forme e vibrazioni capaci di mettere in relazione scienza, memoria, territorio e immaginazione.

L’edizione 2026 mette così in dialogo la lunga storia del Concorso Fotografico Nazionale “Mario Carafòli” con una programmazione dedicata alla fotografia contemporanea, attraverso incontri, mostre, progetti e occasioni di confronto tra autori, territorio e pubblico.

Corinaldo Photos 2026 conferma così la propria vocazione: costruire, attraverso la fotografia, un luogo di incontro tra pensiero, autorialità e comunità.

Fotografia di ricerca a Fano e nelle Marche