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Presentazione del libro ID. RIMINI di Marco Vincenzi

Giovedì 19 febbraio alle ore 21.15 presso la Sede del Fotoclub di Fano Sala “Cubo” centro commerciale San Lazzaro, Fano Marcello Sparaventi presenterà l’ultimo libro di Marco Vincenzi ID. RIMINI (2009-2010), edito Danilo Montanari Editore, Ravenna 2014. Interviene l’autore.

ID RIMINI di Marco Vincenzi

Testo introduttivo

Rimini. Abitare / Stefania Rössl, Massimo Sordi

“Le strade sono lo spazio di risulta tra gli edifici (…), lo spazio pubblico non è che il vuoto tra i luoghi del lavoro, i negozi e le abitazioni. Il camminare è soltanto l’inizio dell’essere cittadini, ma camminando il cittadino conosce la propria città e i propri concittadini e abita realmente la città e non soltanto una piccola porzione privatizzata di essa. Camminare per le vie è ciò che connette il leggere una cartina stradale con il vivere la propria vita, il microcosmo individuale con il macrocosmo pubblico; dà un senso al dedalo che c’è intorno. (…) Il camminare conserva agli spazi pubblici la specificità dell’essere pubblici e la loro viabilità”(1).
Passeggiando tra i quartieri residenziali, prime espansioni della città ai limiti del centro storico di Rimini, ci si addentra in un tessuto urbano ordinato all’interno del quale si distinguono case e palazzine di modesta qualità architettonica predisposte a comunicare, nella loro semplicità, storie di vite differenti.
La strada pubblica appare spesso delimitata ai suoi margini; oltre i marciapiedi si innalzano recinzioni, cancellate, muretti, siepi, elementi necessari per fissare la misura dell’ambito privato e proteggere l’ambiente familiare e la vita che si svolge all’interno della casa.
“Negli stereotipi più comuni il luogo è presentato come la forma compiuta della felicità e della realizzazione di sé, quella della casetta che dovrebbe costituire una felicità intima e segreta (due cuori e una capanna) e simbolizzare al contempo il più diffuso, il più modesto (a volte questi rifugi dell’anonimato vengono chiamati Ça me suffit) e il più ambizioso fra gli ideali”…
Tra casa e strada si inserisce dunque un terzo elemento, una superficie scoperta che separa spazio pubblico e spazio privato introducendosi come una fascia netta, chiara, precisa: la soglia.
Uno spazio interstiziale predisposto ad esprimere all’esterno la percezione privata dell’abitare ma anche un luogo identificato come filtro, un terreno capace di mediare la connessione tra dimensione privata e pubblica del quartiere, due parametri complessi che, nel contesto urbano, tendono a rinnovarsi quotidianamente…
Spesso a separare strada ed edificio è un piccolo cortile invalicabile, una zona lastricata impossibile da abitare, utile forse per parcheggiare la vettura di proprietà o per il ricovero di qualche attrezzo, sufficiente appena per lasciar sviluppare qualche elemento vegetale in una improbabile forma…
Le immagini fotografiche realizzate da Marco Vincenzi ci consentono di esplorare lo spazio di relazione che s’instaura tra la strada, spazio pubblico per eccellenza, e la casa, il luogo in cui si dimora. Uno spazio che, passo dopo passo, viene scoperto e svelato dallo sguardo attento e distaccato del fotografo.
Vincenzi conosce bene la città di Rimini, lo si intuisce dalla capacità di cogliere dettagli anonimi dietro i quali i diversi quartieri della città prendono forma nonché dall’attitudine ossessiva nel cercare di comprendere la dimensione sociale dello spazio urbano, come in un lento ritorno a casa…
Il suo sguardo conquista lo spazio privato inaccessibile, non cerca una rispettosa distanza, ma prova a spostarsi, dallo spazio pubblico, fin dove l’occhio e la macchina possono arrivare, mantenendo un rigore compositivo nel rispetto di un lucido distacco emozionale su cui imposta la costruzione poetica del lavoro. Il punto di vista, spesso frontale, a volte in prospettiva, mira comunque ad una precisa restituzione degli elementi rappresentati che diventano così simbolo non solo di un luogo ma del modo di costruire un luogo, un rapporto, un’identità…

Breve nota biografica dell’autore

Marco Vincenzi è nato a Fano (PU) nel 1958 e vive nella Repubblica di San Marino. Sociologo, esperto di comunicazione visiva e di fotografia, ha collaborato con enti ed istituzioni per la realizzazione di progetti di ricerca, attività culturali e mostre. In particolare, si è occupato d’infanzia, di partecipazione sociale dei bambini e di gestione dei conflitti interculturali attraverso l’uso della fotografia. A queste attività, su cui ha scritto e pubblicato anche alcuni saggi, alterna quella di artista e fotografo. Sue opere sono conservate in diverse collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero. Come fotografo, ha pubblicato “Donodidonna (1994)”, con un testo introduttivo di Italo Zannier, e “Nelle case della cultura contadina (2000)”, entrambi per AIEP Editore di San Marino, oltre al recente (2014) “Sulle orme della fotografia. Un itinerario parigino”, nella forma di una fanzine autoprodotta. Dall’anno 1993 al 2002 è stato curatore della collana “Edizioni di photographia” per l’editore AIEP di San Marino. Dal 2011 insegna Cultura visuale presso il Master di Alta formazione sull’immagine contemporanea di Fondazione Fotografia a Modena. Nel 2012 ha avviato un’attività di promozione culturale sulla fotografia (seminari e mostre) presso RF64 Spazio Minimo a Gualdicciolo nella Repubblica di San Marino. Dall’inizio del 2014, collabora alla piattaforma BAG Curators di Pesaro, per la quale scrive sulla rivista L’Aperitivo illustrato e cura mostre per Bag Photo Art Gallery.

2 pensieri su “Presentazione del libro ID. RIMINI di Marco Vincenzi”

  1. Sarà sicuramente un evento prestigioso ed importante, ma credo che la data sia sbagliata e da correggere….
    Cordiali saluti
    Vincenzo Prediletto

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