05.02.2012

Il Fotoclub di Fano nomina Marcello Sparaventi, socio onorario del circolo fotografico

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23.01.2012

Corso di Fotografia PESARO>RIMINI


Corso di fotografia PESARO>RIMINI Il  territorio “ marchignolo”  e la gente che vive il confine tra Marche e Romagna

 

dedicato a Luigi Ghirri  e Paola Borgonzoni Ghirri

 

Organizzato dall’associazione culturale “Centrale Fotografia”

Con la collaborazione e il patrocinio di:

Assessorato alla Partecipazione e Quartieri del Comune di Pesaro

Assessorato alla Cultura del Comune di Rimini

con la collaborazione di:

Omnia Comunicazione e Stamperia Digitale Benelli

12 appuntamenti dedicati alla tecnica fotografica, al linguaggio fotografico e alla cultura visiva

Incontri teorici e uscite fotografiche di gruppo, dedicati ad ogni livello di preparazione e attrezzatura fotografica:

- Mercoledì 7 marzo 2012 dalle 21.00 alle 22.30
Introduzione al corso di Paolo Giommi e Marcello Sparaventi
La tecnica  fotografica  e il linguaggio visivo:  per arrivare alla profondità di espressione e non solo di campo Sala Grande di Palazzo Gradari, via Rossini 24 Pesaro

- Sabato 10 marzo 2012 prima uscita fotografica di gruppo
ore 14.30 appuntamento a Pesaro

- Mercoledì 14 marzo 2012 dalle 21.00 alle 22.30
Incontro con il prof.re Massimo Bini: Il territorio “marchignolo” e i “marchignoli”

Sala Grande di Palazzo Gradari, via Rossini 24 Pesaro

- Domenica 18 marzo 2012: seconda uscita fotografica di gruppo
ore 09.30 ritrovo a Cattolica

- Mercoledì 21 marzo 2012 dalle 21.00 alle 22.30
La tecnica  fotografica  e il linguaggio visivo:  per arrivare alla profondità di espressione e non solo   di campo (seconda parte) di Paolo Giommi e Marcello Sparaventi
Sala Grande di Palazzo Gradari, via Rossini 24 Pesaro

- Sabato 24 marzo 2012, terza uscita fotografica di gruppo
ore 14.30 appuntamento a Misano Adriatico

- Mercoledì 28 marzo 2011 dalle 21.00 alle 22.30                                                                               La tecnica  fotografica  e il linguaggio visivo: per arrivare alla profondità di espressione e non solo di campo (terza parte) di Paolo Giommi e Marcello Sparaventi                                                                                    Sala Grande di Palazzo Gradari, via Rossini 24 Pesaro

- Domenica 1 aprile 2012 quarta uscita fotografica di gruppo
ore 09.30 ritrovo a Riccione

- Mercoledì 4 aprile 2012 dalle 21.00 alle 22.30
Incontro con l’Architetto Pippo Ciorra: La costa adriatica e il  confine tra Marche e Romagna Sala Grande di Palazzo Gradari, via Rossini 24 Pesaro

- Sabato 7 aprile 2012 quinta uscita fotografica di gruppo
ore 14.30 appuntamento a Rimini

- Mercoledì 11 aprile 2012 dalle 21.00 alle 22.30
Incontro con il prof. re Massimo Pulini e lo scrittore Gian Ruggero Manzoni: Rimini e il territorio “marchignolo”  nella narrazione letteraria e  artistica
Sala del Giudizio del Museo della Città, via Tonini 1 Rimini

- Domenica 15 aprile 2012 sesta uscita fotografica di gruppo
ore 09.30 ritrovo a Rimini

LE FOTOGRAFIE REALIZZATE DAI CORSISTI, SARANNO OGGETTO DI UN LAVORO COLLETTIVO DI SELEZIONE CHE VERRA’ PRESENTATO PUBBLICAMENTE

Per informazioni ed iscrizioni: marcello@centralefotografia.com                                                                                                                   cell. 347 2974406

L’immagine del manifesto: Luigi Ghirri – Rimini , 1977 – © Eredi Ghirri

20.01.2012

Commento di Massimo Conti alla foto “Rimini, 1977″ di Luigi Ghirri

Come spesso accade  quando mi trovo davanti  per la prima volta a una fotografia di Ghirri che non conosco rimango stupito  dalla mole di contenuti  che il fotografo emiliano riesce a stipare in  un’immagine all’apparenza semplice e banale . In Ghirri fotografo scopro sempre inevitabilmente il  Ghirri sociologo che indaga il nostro io collettivo con la sensibilità di uno scanzonato poeta. Come nell’immagine di cui vi voglio parlare: Rimini, 1977. Chiunque di noi, credo, nel fotografare il chiosco, a forma di macchina fotografica, che vende e sviluppa i rullini ai turisti avrebbe aspettato che la strada fosse sgombra di veicoli: io almeno avrei scelto quel momento lì. Ghirri, invece, per accentuare lo spaesamento ne infila nell’inquadratura ben tre, più l’ombra di un quarto. Ma fate attenzione ai colori delle tre auto: sono le tinte “ghirriane” per eccellenza. L’azzurro cielo, la FIAT 128, e la pennellata calda, in questo caso un FIAT 500 gialla. E poi per raccordare il tutto il bianco e nero della FORD che riprende i colori del chiosco. Tutto casuale? No. Andate a sfogliare i suoi libri fotografici e vi accorgerete dell’uso sapiente di queste tinte, usate da  Ghirri per raccontare la sua visione della realtà. Dietro Rimini, 1977 ci sono secondo me decine e decine di scatti tra i quali ha selezionato quella precisa foto. C’è in questa immagine lo spaesamento dell’intellettuale di fronte ad una modernità senza scrupoli che svuota le strade dalle gente per riempirle di auto: sul marciapiede si intravedono solo poche persone e un bambino accucciato che gioca  da solo; è la riviera adriatica, irriconoscibile e sradicata dal suo contesto, sinonimo di divertimento e spensieratezza , trasfigurata in una delle tante periferie di una qualunque città: emblematici i profili dei palazzoni che accentuano la piccolezza e il senso di smarrimento del ragazzino.  Ma il tema centrale dell’immagine è il dialogo muto tra il fotografo e il mezzo fotografico: Ghirri allo stesso tempo è oggetto (lui davanti all’obbiettivo della grande macchina fotografica/chiosco) e soggetto (lui che sta fotografando il chiosco/macchina fotografica) della sua stessa opera.  Il gigantesco apparato tecnologico sovrasta tutto e tutti e Rimini, 1977 induce a pensare che Ghirri percepisse già , da buon profeta, l’avvento di una società dominata da una  tecnologia invasiva dove il mezzo fotografico e le sue estensioni (TV, telefonia, web) sarebbero diventate mezzi per il controllo delle coscienze. Non a caso volle collocare Rimini, 1977 a chiusura del suo libro fotografico Kodachrome del quale disse che fosse “un buon punto di partenza per fare un lavoro completamente diverso con la fotografia e che non sia sempre e soltanto il fatto di fare un bella fotografia che si mostra e si esibisce, ma sia un qualcosa che ha una sua struttura narrativa, un suo filo conduttore.”

Massimo Conti

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30.12.2011

Fano nell’obiettivo dei fotografi Magnum

Il catalogo della mostra di Torino, pubblicato da Silvana Editoriale

È in corso al Palazzo Reale di Torino fino al 26 febbraio 2012, la mostra fotografica “L’Italia e gli italiani“; un progetto fotografico internazionale che ha coinvolto anche Fano, realizzato in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Un reportage realizzato da nove grandi fotografi dell’agenzia Magnum, fondata nel 1947 da Robert Capa ed Henri Cartier-Bresson.

L’intento di questo viaggio fotografico durato sei mesi, era quello di dare una visione particolare dell’Italia, interpretata dal linguaggio fotografico d’autore, senza visioni nostalgiche e vedute turistiche. Un’occasione per riflettere sulla contemporaneità, registrata nel 2011 in un paese dove l’arte, la storia e la attualità si intrecciano, la tradizione e l’artigianato si confrontano con le tecnologie, le strutture urbanistiche attendono nuove istanze sociali, dove spesso il paesaggio agricolo lascia il passo a quello industriale, in un susseguirsi continuo di armonie e contrasti, bellezza e cattivo gusto.

Sono in mostra e pubblicate in uno splendido volume edito da Silvana Editoriale, oltre quattrocento immagini, realizzate da: Christopher Anderson, Harry Gruyaert, Mark Power, Mikhael Subotzky, Donovan Wylie, Richard Kalvar, Bruce Gilden, Alex Majoli e Paolo Pellegrin.

Uno di loro, Richard Kalvar, il maestro americano della street photography, è passato a Fano il 12 giugno 2011, accompagnato da Irene Alison direttore della rivista Rearviewmirror edita da Postcart, in concomitanza della terza edizione di “Centrale Fotografia”, la rassegna di eventi dedicati alla fotografia e all’arte contemporanea, organizzata ogni anno dall’associazione culturale omonima, che ha la propria sede al Caffé Centrale. Kalvar ha vissuto alcuni momenti a Fano, nella giornata in cui si svolgevano in Italia i referendum abrogativi del 12-13 giugno 2011, e ha ripreso alcuni giovani del circolo giovanile Salvador Allende, i quali si erano riuniti nella loro vecchia sede di palazzo Montevecchio. Poi Kalvar, sempre alla ricerca della gente che vive insieme in contesti sociali, si è diretto con la sua macchina fotografica al ristorante self service Pesce Azzurro, dove tra le centinaia di persone ha isolato alcuni ritratti ambientati, dalla grande forza evocativa e formale.

La piccola presenza di Fano, unica città delle Marche, in una mostra così autorevole, è la conferma che le iniziative di qualità che “Centrale Fotografia” sta portando avanti, hanno rinnovato l’ambiente culturale fanese, e in particolare contribuiscono a far conoscere la città a livello nazionale. L’esposizione inaugurata a Torino il 24 novembre 2011, si sposterà in altre città italiane, e poi a New York e Parigi.

La rassegna torinese si apre con Christopher Anderson, focalizzando il suo obiettivo sul Mare, elmento in cui la penisola è immersa, e da cui proviene la nostra storia e la nostra civiltà.

Donovan Wylie riflette sulle Nuove mura che delimitano i perimetriurbani, confini moderni rappresentati da tangenziali e viadotti autostradali, aree industriali e discariche, che segnano una realtà abitativa ormai completamente antropizzata.

Insieme è il titolo della sezione di Richard Kalvar, che propone uno sguardo su ciò che tiene unita l’Italia, in termini di spazi condivisi e di gesti comuni e speciali in cui tutti si riconoscono: dal caffé al bar al Ferragosto in spiaggia, dalla compagnia dei nonni a una buona pizza.

L’indagine di Mikael Subotzky si concentra sulle Nuove piazze, ovvero suo nuovi spazi di aggegazione – dai centri commerciali alle discoteche – che sembrano aver sostituito il centro della vita pubblica di un tempo, la piazza appunto.

Mark Power, nel reportage dedicato ai Luoghi della memoria, ripercorre le bellezze del nostro paese, che non a caso detiene il record mondiale di beni artisticidichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Pubblicato su: “LaPrimaWeb”

Foto di Richard Kalvar – circolo giovanile “Salvador Allende”, Palazzo Montevecchio a Fano

 

Richard Kalvar mentre fotografa al ristorante selfservice “Pesce Azzurro” a Fano                                         Foto di  Guido Zonghetti

 

Le fotografie di Richard Kalvar allestite al Palazzo Reale di Torino

 

Da sinistra: Richard Kalvar e Marcello Sparaventi a Fano il 12 giugno 2011                                                    Foto di Guido Zonghetti

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10.12.2011

La mostra “Il Paesaggio naturale nel paesaggio antropico” si trasferisce a Fiorenzuola di Focara (PU)

Nella foto:  Centro Arti Visive Pescheria-Pesaro, la mostra curata da “Centrale Fotografia”

Sarà inaugurata a Fiorenzuola di Focara nel comune di Pesaro, la mostra di fotografia “Il paesaggio naturale nel paesaggio antropico”. Dopo essere state esposte al “Centro Arti Visive Pescheria” di Pesaro, le immagini dedicate al Parco San Bartolo si trasferiranno nel centro storico di Fiorenzuola, dove sarà possibile vedere il video “suoni chiusi” realizzato da Gianluca Vincenzetti. Nella sede della Comunità del Parco, sede della mostra, verrà presentato in anteprima il catalogo dell’evento curato da Marcello Sparaventi presidente dell’associazione “Centrale Fotografia”, in coolaborazione con la Stamperia Digitale Benelli e Foto Capri di Fano. La pubblicazione sarà illustrata da due consiglieri del Parco: l’architetto Roberta Martufi e Mauro Furlani presidente della Federazione nazionale Pro Natura di Torino. La mostra a Pesaro ha riscosso un notevole successo, ed ha acquisito un valore simbolico di stretta attualità: portare all’attenzione dei cittadini una realtà ricca di contesti naturali e al contempo così fragile, che ogni giorno rischia il suo equilibrio.
La mostra è visitabile fino al 8 gennaio 2012.
Per informazioni: Ente Parco San Bartolo 0721 268426 cell. 348 3572203 www.parcosanbartolo.it

29.11.2011

Commento di Massimo Conti alla fotografia di Richard Kalvar

Foto di Richard Kalvar – circolo giovanile “Salvador Allende”, Palazzo Montevecchio a Fano

Fa piacere scoprire che un’immagine che racconta la vita di giovani fanesi sia entrata a pieno titolo come episodio emblematico del lavoro di un grande fotografo della Magnum. Una foto che, assieme alle tante altre del progetto L’Italia e gli italiani farà il giro del mondo. I ragazzi del circolo “Salvador Allende” ripresi da Richard Kalvar posano in maniera del tutto naturale davanti all’obiettivo del fotografo intenti e concentrati, sembra, a guardare qualcosa o qualcuno. Colpisce nel loro vestiario l’assenza di un qualsivoglia richiamo a divise o simboli che ricordino vecchie ideologie: niente capelli lunghi e kefià: ragazzi normali. Ispirano fiducia; i libri sullo scaffale da un alto la lavagna bianca dall’altro, la posizione composta, alcuni a braccia conserte, ma soprattutto il loro sguardo suggeriscono studio, impegno e dedizione. Sembrano bravi studenti intenti a seguire una lezione, giovani a cui affideresti il futuro del paese con la certezza di averlo messo in buone mani. L’immagine di Gramsci alle loro spalle e il graffito COMUNISTI disegnato sul muro ci ricordano che questi sette adolescenti vogliono costruire un’Italia migliore a partire non dalle macerie ma dalle fondamenta di una grande idea di giustizia e libertà. Una bellissima foto che ci fa onore.
Massimo Conti

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22.11.2011

Centrale Fotografia recensita da FOTOCULT…

Sulla rivista “FOTOCULT” di questo mese di novembre 2011, articolo di approfondimento (sei pagine) dedicato alla mostra “sulla fotografia” a cura di Luca Panaro, che si è svolta dal 10/6/2011 al 3/7/2011 nella Rocca Malatestiana a Fano (vedi foto articolo), in occasione della terza edizione della rassegna annuale “Centrale Fotografia” organizzata dall’associazione culturale omonima. La mostra, citando il titolo del celebre saggio di Susan Sontag, proponeva una riflessione sulla natura della fotografia nella societa’ contemporanea. In mostra opere di Fabrizio Bellomo, Tiziano Doria, Francesco Nonino, Marco Rambaldi, Davide Tranchina e Diego Zuelli.
Cercate la rivista e fateci sapere la vostra…
Grazie a voi, stiamo crescendo…

04.11.2011

“Centrale Fotografia” in mostra al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro

“Il paesaggio naturale nel paesaggio antropico”. E’ questo il titolo della mostra che sarà inaugurata domenica 13 novembre 2011, alle 18, nella ex Chiesa del Suffragio del Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro. L’evento (aperto fino al 27 novembre), è organizzato dal Parco Naturale del San Bartolo in collaborazione con l’associazione culturale “Centrale Fotografia”, la Stamperia Digitale Benelli e Foto Capri di Fano, ed è il risultato di un corso di fotografia del paesaggio che l’Ente Parco ha organizzato nel settembre del 2010, ottenendo grande consenso in tutta la provincia.
Accanto alle fotografie selezionate, che riassumono il lavoro dei trenta corsisti, ci sarà un’istallazione video curata da Gianluca Vincenzetti  e, nella saletta video, sarà possibile vedere l’intera conferenza ” Il metodo nel linguaggio fotografico “svolta a fine corso da Piero Pozzi, docente di fotografia al Politecnico di Milano.  Infine, a completamento della giornata inaugurale, è previsto l’ intervento del Prof. Nando Cecini , e l’istallazione sonora di Alessandro Buccioletti .
“Il progetto è stata un’occasione per riflettere sullo stato del San Bartolo, sulla sua storia e sul rapporto che il Parco ha con il territorio ad esso limitrofo – spiega l’architetto Roberta Martufi, – consigliere dell’Ente Parco -. Dalle sue pendici si possono infatti osservare scorci naturali di incredibile bellezza, come la falesia, o vedute dove l’elemento umano ha inesorabilmente cancellato il paesaggio agrario sostituendolo con un paesaggio industriale. Si possono osservare Ville e Borghi, dove la storia si racconta, e orizzonti marini dove lo sguardo si perde”. “Il corso è stato anche luogo di dibattito intorno alla tecnica fotografica applicata all’indagine sul campo e alla riflessione personale - puntualizza Marcello Sparaventi, Presidente di Centrale Fotografia - e i partecipanti hanno potuto confrontarsi con professionisti che li hanno guidati lungo tutto il periodo”. “Il Parco San Bartolo ha come compito istituzionale la tutela e la valorizzazione dei beni paesaggistici, culturali e naturali – afferma il presidente Domenico Balducci – e anche promuovere  la conoscenza del territorio. L’ evento sposa in pieno queste finalità, per questo il consiglio del Parco ha deciso di far proseguire la mostra a Fiorenzola di Focara, dal 10 dicembre 2011 al 8 gennaio 2012″ e di presentare il catalogo del progetto “Il paesaggio naturale nel paesaggio antropico” nell’antico borgo. 

Per informazioni: Ente Parco San Bartolo 0721 268426 cell. 348 3572203 www.parcosanbartolo.it
Centrale Fotografia tel. 347 2974406

23.10.2011

Riflessioni dopo l’incontro con Glauco Maria Martufi

ph. Guido Zonghetti

 

Dopo l’incontro con il prof. Glauco Maria Martufi, una nostra corsista ci ha mandato delle riflessioni che condividiamo per approfondire le tematiche del paesaggio, affrontate nel corso FANO-URBINO luoghi e vie di comunicazione:


La curiosità è una delle caratteristiche che alimenta la personalità: luoghi, libri ed opere d’arte sono il pane quotidiano di cui si nutre il genere umano quando ha sete di sapere. Questa riflessione nasce spontanea nel momento in cui ci si sofferma a pensare al territorio che ci circonda, così pieno di colori sapori e ricordi.
Spesso capita che alcune bellezze territoriali siano a noi sconosciute poiché le possiamo avere sempre a nostra disposizione e così cerchiamo il lontano, il misterioso senza renderci realmente conto che il “bello” è molto vicino a noi.
L’incontro di mercoledì scorso (12 ottobre 2011) ha suscitato in me tali pensieri: la scoperta di alcuni luoghi storici del nostro territorio ha fatto crescere la consapevolezza di volermi soffermare più attentamente su particolari vicini ma a me ignoti.
Grazie all’attenta analisi visiva di Glauco Maria Martufi sono riuscita a scoprire alcuni dei più caratteristici borghi della nostra provincia. Strade, case, alberi e sentieri, costituiscono il cuore della nostra terra, così ricca di storia e di particolari.
L’elemento che maggiormente mi ha colpito è la vivacità di colori e di particolari di Sant’Angelo in Vado. Le quattro immagini a noi presentate mostrano la tipica cascata del paese. Ma la particolarità sta nel catturare l’immagine in quattro fasi diverse, dandoci la possibilità di una prospettiva di tipo impressionista. Allo stesso modo il pittore Monet dipinse quattro tele raffiguranti Notre Dame de Paris studiandone la luce ed il colore dando vita a quattro dipinti con lo stesso soggetto ma con un occhio diverso. Vennero dipinte in diversi momenti della giornata: alba, mezzogiorno, tramonto e notte.

Allo stesso modo la cascata di Sant’Angelo in Vado è un’esplosione di colori i quali ci permettono di collegare un quadro impressionista con una fotografia fatta in momenti diversi. La cascata dipinda di bianco ci riporta in un contesto surreale mentre i colori autunnali ci danno un senso intenso di calore. Sinceramente trovo estremamente interessante ritrarre un soggetto guardandolo da prospettive stagionali per coglierne i cambiamenti ed è in questa situazione che l’occhio ha un ruolo decisivo.

A mio parere un bravo fotografo dev’essere in grado di catturare qualsiasi sfumatura che un soggetto sia in grado di esprimere. Ed è per questo che ogni persona vede il mondo con occhi diversi utlizzando la macchina fotografica come un tramite tra l’idea e il concetto stesso.

Senza dubbio riscoprire i paesaggi della mia provincia sarà un modo per scavare più a fondo con realtà che mi appartengono da vicino, cercando di coglierne gli aspetti storici, sociali e culturali da me spesso accantonati.

 

Claudia Campagna

 

22.10.2011

Il tono più alto. Omaggio a Giuseppe Cavalli, a cinquant’anni dalla sua scomparsa

Sabato 29 ottobre 2011 nella sala del ‘900 dei Musei Civici un appuntamento per ricordare Giuseppe Cavalli, fotografo – marchigiano d’adozione – e divulgatore del linguaggio fotografico tra i più influenti del secolo scorso. L’omaggio viene celebrato a 50 anni dalla sua scomparsa, avvenuta a Senigallia il 25 ottobre 1961.

Sabato 29 ottobre alle 17, nella Sala del ‘900 dei Musei Civici di Pesaro si terrà un evento dedicato alla fotografia d’autore per rendere omaggio a Giuseppe Cavalli, fotografo, intellettuale e divulgatore del linguaggio fotografico tra i più influenti del secolo scorso. Cavalli viene ricordato cinquant’anni dopo la sua scomparsa che avvenne a Senigallia il 25 ottobre del 1961.

L’incontro è anche l’occasione per presentare il catalogo – ‘Il tono più alto. Omaggio a Giuseppe Cavalli, a cinquant’anni dalla sua scomparsa’ – che contiene alcune tra le più significative immagini in bianco e nero di Cavalli. Nato a Lucera il 29 novembre 1904 ma marchigiano d’adozione dal 1938, è stato fondatore e animatore del gruppo Misa di Senigallia, fucina della grande tradizione fotografica di quella città – un nome per tutti Mario Giacomelli -, e del circolo fotografico di Milano ‘La bussola’ di cui scrive il manifesto programmatico (“Noi crediamo alla fotografia come arte..”). Viene riconosciuto come un maestro della fotografia d’arte per i suoi inconfondibili toni delicati e le composizioni rigorose.

L’appuntamento del 29 ottobre avverrà alla presenza di Gloriana Gambini, assessore alla cultura del Comune di Pesaro, e prevede un intervento e un audiovisivo “Cavalli: il suo tempo, la sua eredità”,  di Cesare Colombo, critico e storico della fotografia autore delle schede del catalogo, e la partecipazione di Daniele Cavalli, figlio dell’artista e responsabile dell’archivio “Giuseppe Cavalli” di Roma, di Riccardo Gambelli, uno dei fotografi dello storico gruppo Misa, e di Lidia Ferroni moglie di Ferruccio Ferroni anche lui allievo di Cavalli e socio fondatore del gurppo Misa. L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale “Centrale Fotografia” in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pesaro ed è curata da Marcello Sparaventi e Daniele Cavalli,  con il contributo speciale di General Tempering Pesaro, Omnia Comunicazione Editore Fano e Stamperia Digitale Benelli Pesaro.

La storia di questo evento ha radici lontane. Nel 2009 nasce al ‘Caffè Centrale’ di Fano l’associazione culturale ‘Centrale Fotografia’ che inaugura la prima edizione della rassegna omonima con la storia della “scuola fotografica marchigiana”. Uno degli appuntamenti in programma vede protagonista proprio Giuseppe Cavalli che nel 1938, di passaggio a Senigallia, rimane talmente colpito dalla bellezza dei luoghi e dall’amabilità dei suoi abitanti da decidere di rimanere a vivere in questa città. Da Senigallia a Pesaro. Nell’agosto del 1959, due anni prima della sua morte, Cavalli espone a Pesaro, in una sala dell’hotel Cruiser, 34 fotografie tutte scattate in quell’anno, accompagnate da un testo critico del pittore Nino Caffè; una delle immagini – Vela marchigiana – compare anche nel catalogo presentato il 29 ottobre. Sempre nel 1959, esce a Milano da Schwarz Editore ‘Nuova Fotografia Italiana’, un’importante antologia critica dedicata alla fotografia, firmata da Giuseppe Turroni e in cui Cavalli viene considerato uno degli esponenti più influenti nella cultura e diffusione della fotografia italiana.

L’evento ai Musei Civici di Pesaro dedicato a Giuseppe Cavalli, vuole colmare una lacuna e rappresentare il punto di partenza per la riscoperta di un grande intellettuale e artista che ha amato profondamente le Marche e senza il quale, forse, la fotografia italiana non avrebbe raggiunto i risultati che per qualche decennio l’hanno resa famosa in Europa.

Il catalogo è realizzato da OMNIA Comunicazione Editore con il contributo della General Tempering Pesaro.

Organizzatore Associazione Culturale ‘Centrale Fotografia’ in collaborazione con Comune di Pesaro Assessorato alla Cultura, con il contributo di Omnia Comunicazione Editore Fano e Stamperia Digitale Benelli Pesaro, con il contributo speciale di General Tempering Pesaro

Luogo:Musei Civici, Pesaro

Data Inizio Evento: 29-10-11 ore 17

ingresso gratuito

Informazioni: tel 347 2974406

www.centralefotografia.com

Info Disabili: accesso disabili

 

Giuseppe Cavalli -  Lucera, 29 novembre 1904 – Senigallia, 25 ottobre 1961

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