ANTROPOLOGIA DELLO SGUARDO – catalogo della terza edizione della rassegna di “Centrale Fotografia” a Fano

ANTROPOLOGIA DELLO SGUARDO

 

Pagg. 24, 18 foto a colori e in B/N. Copertina morbida (16×16). A cura  di Luca Panaro e Marcello Sparaventi.

OmniacomunicazioneEditore, 2011.

Catalogo della 3° rassegna del 2011 dedicata alla fotografia e all’arte contemporanea organizzata a Fano nel giugno del 2011 da Centrale Fotografia. L’opuscolo contiene due brevissime biografie di altrettanti ospiti d’onore della rassegna, Mario Cresci e Paola Di Bello,  e alcune loro foto. Il critico Luca Panaro, direttore artistico del festival, presenta gli artisti protagonisti della mostra “Sulla fotografia”, uno degli eventi della rassegna: David Tranchina, Marco Rambaldi, Fabrizio Bellomo, Diego Zuelli e  Tiziano Doria.  Un assaggio di  come i giovani fotografi stiano affrontando la contemporaneità; “un piccolo viaggio attraverso gli aspetti più salienti del linguaggio fotografico, fra ambiguità e interazione, memoria e potenzialità offerte dalle nuove tecnologie”.

Massimo Conti

MARIO CRESCI

Mario Cresci (Chiavari 1942) è un fotografo italiano che ha studiato al Corso Superiore di Industrial Design a Venezia, dove ha imparato l’arte del design; allo stesso tempo è presente tra gli artisti italiani che hanno dato spazio a diversi esperimenti fotografici in Italia.
Dal 1970 fino alla fine degli anni Ottanta, lavora per la sua ricerca artistica nel campo della comunicazione visiva, usando la fotografia come collegamento concettuale tra il vedere e l’essere coinvolti nei problemi della vita reale nei posti in cui egli vive. Per questa ragione, la sua ricerca artistica si concentra tra la cultura e il design, gli stili di vita e le forme di produzione dell’economia dell’Italia del sud. (fonte: photographicafineart.com)

Guarda le foto dell’intervento di Mario Cresci a Centrale Fotografia: Antropologia dello sguardo.


PAOLA DI BELLO

Milanese di adozione, Paola Di Bello è nata a Napoli nel 1961. Fotografa e videomaker, si forma come artista nello studio del padre Bruno, uno degli artisti italiani che negli anni Settanta scelgono lo strumento fotografico in modo più radicale. Dopo anni di lavoro come sua assistente, si licenzia, esce di casa e inizia a viaggiare (Londra, Berlino, Parigi). Quando torna propone i suoi lavori fotografici alla Galleria Care-of dove realizza la sua prima personale nel 1990. Ha così inizio la sua carriera artistica collaborando anche con il “talent-scout” Luciano Inga-Pin, che insieme al Care-of rappresentano le gallerie più fertili nel panorama artistico giovanile milanese. Nel 2000 vince una borsa di studio in Florida presso l’ACA che la porterà a collaborare con William Kentridge e Marc Dion nella residenza di Civitella Ranieri. Dal 2006 è titolare della cattedra di Fotografia dell’Accademia di Brera, dove attualmente coordina il Biennio specialistico di Fotografia. La sua ricerca indaga alcune delle problematiche sociopolitiche che delineano la città contemporanea, entrando in situazioni di vita quotidiana, spesso caratterizzate da un profondo disagio umano, e determinando uno spostamento del punto di vista. Ha ideato campagne fotografiche sul tema delle periferie urbane, delle favelas sudamericane, degli homeless e delle comunità Rom, viaggiando tra New York e Baghdad, Tokyo e Napoli, la Romania e Mirafiori. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero tra cui ricordiamo: nel 2001 The Overexcited Body al Sesc Pompeia di São Paulo e a Palazzo Reale a Milano; nel 2003 50a Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia; nel 2006 Biennale di Corea; nel 2007 La parola nell’arte al Museo Mart di Trento e Rovereto; nel 2009 Biennale di Praga e alla Biennale di Lione; nel 2010 collezione Consolandi al Museo Maga di Gallarate e alla mostra Community al Museo Marca di Catanzaro; nel 2011 Mappamundi al Museo Berardo di Lisbona. Nel 2008 è uscito il libro Bildung per Damiani Editore e nel 2004 la rivista Domus le ha dedicato la copertina.
Suoi lavori sono presenti nelle migliori collezioni d’arte tra cui il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo. (fonte: fotografiaeuropea.it)

Guarda le foto dell’intervento di Paola Di Bello a Centrale Fotografia: Antropologia dello sguardo.


Presentazione della nuova edizione Einaudi di “Fotografia e inconscio tecnologico” al Museo di Fotografia Contemporanea

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Un evento significativo quello del 16 aprile 2011 a Cinisello Balsamo, la presentazione della nuova edizione Einaudi di “Fotografia e inconscio tecnologico” in versione ampliata; un incontro al Museo di Fotografia Contemporanea, dove sono intervenuti oltre all’autore Franco Vaccari, Roberta Valtorta, Paola Di Bello, Nicoletta Leonardi e Luca Panaro.
Gli scritti di Vaccari, pubblicati per la prima volta nel 1979, un anno storicamente considerato cruciale per gli sviluppi della cultura fotografica italiana (a cavallo tra anni Settanta e Ottanta anche Sontag, Barthes, Dubois pubblicano i loro importanti scritti), e successivamente ripubblicati nel 1994 in edizione ampliata, vengono presentati ora in edizione ancora più ricca e completa da Einaudi Editore.
Franco Vaccari è stato lo scorso anno l’ospite d’onore a Fano della seconda edizione della rassegna “Centrale Fotografia”; il 6 giugno 2010 allla Sala verdi del Teatro della Fortuna, venne proiettata per la prima volta tutta la sua produzione video e si svolse anche un interessante incontro con Luca Panaro.
Grazie Franco per il tuo importante lavoro artistico.

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Da sinistra: Luca Panaro, Roberta Valtorta e Franco Vaccari che saluta il pubblico

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Da sinistra: Luca Panaro, Roberta Valtorta, Franco Vaccari, Paola Di Bello e Nicoletta Leonardi

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Da sinistra: Marcello Sparaventi, Franco Vaccari, Paola Di Bello, Luca Panaro e Roberta Valtorta

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Il pubblico per Franco Vaccari al Museo di Fotografia Contemporanea

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L’intervento di Luca Panaro che parla di “Fotografia e inconscio tecnologico”…

“NINY” del gruppo Misa – Riccardo Gambelli fotografie dal 1952 al 1960

“NINY”  del gruppo Misa

Riccardo Gambelli fotografie dal 1952 al 1960

Pagg. 152, 116 fotografie in B/N, (20,5×26) copertina rigida. Testi con traduzione in lingua inglese.  A cura di Anna e Luigi Gambelli. Testo critico di Silvano Bicocchi. Direzione artistica: Omnia Comunicazione, Silvano Bicocchi  e Marcello Sparaventi.

 OmniacomunicazioneEditore, 2010.

 

Volume dalla veste sontuosa con decine di splendide fotografie a tutta pagina di uno degli ultimi protagonisti del gruppo fotografico “Misa” di Senigallia. Il libro si apre con l’introduzione di Silvano Bicocchi che analizza l’ambiente socio-economico e culturale senigalliese nel quale prese vita l’esperienza del “Misa”: una piccola città di provincia nel dopoguerra, l’influenza del maestro Giuseppe Cavalli sui giovani fotografi, tra i quali Giacomelli; in  chiusura  un accenno all’opera di Riccardo Gambelli. Seguono le serie di immagini: le marine, il paesaggio naturale, lo still life, i ritratti e le figure ambientate. Nelle ultime pagine Marcello Sparaventi firma “La vita di Riccardo Gambelli, Senigallia e la fotografia”. Un libro fotografico che deve assolutamente figurare nella libreria di chiunque ami la fotografia.

Massimo Conti

 

 

 

 

Fotografia di ricerca a Fano e nelle Marche