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Franco Vaccari inaugura alla Biblioteca Federiciana “CENTRALE FOTOGRAFIA: archivio-documentazione-ricerca”

N.2 foto Archivio W

Foto di Paolo Tarantini.
Fano (PU). Il 5 giugno 2010 nella suggestiva Sala dei Globi della Biblioteca Federiciana, Franco Vaccari incontra il pubblico ed inaugura “CENTRALE FOTOGRAFIA: archivio-documentazione-ricerca”, una sezione completamente dedicata al linguaggio della fotografia e che attualmente raccoglie macchine fotografiche storiche italiane e manualistica fotografica 800/900, ovvero parte dei fondi fotografici di Paolo Talevi e Marcello Sparaventi.
“CENTRALE FOTOGRAFIA: archivio-documentazione-ricerca” è organizzata dall’associazione culturale “Centrale Fotografia”, e da settembre potrà essere frequentata per consultare il materiale presente; giorno ed orari verranno comunicati quanto prima.

Franco Vaccari inaugura “Centrale fotografia – archivio, documentazione, ricerca.

6 - foto Paolo Giommi W

Foto di Paolo Giommi.
Fano (PU). Presso la Biblioteca Federiciana, sono in posa da sinistra: Luca Panaro, Marcello Sparaventi, Franco Vaccari e Paolo Talevi.
L’associazione culturale “Centrale Fotografia” ha fondato il 5 giugno 2010 la sezione fotografica della Biblioteca Federiciana di Fano, il quale raccoglie al momento macchine fotografiche d’epoca italiane e manuali fotografici 800/900, i quali fanno parte dei fondi fotografici di Paolo Talevi e Marcello Sparaventi, messi a disposizione dell’assessorato alla cultura del Comune di Fano.

Mostra fotografica e video documento di Danilo Baroncini

Cart. Endoscopist 1

Cart. Endoscopist 2

A Fiorenzuola di Focara la mostra “Endoscopist 28.10 05.11 Sierra Leone 2009” del dottor Danilo Baroncini per raccogliere fondi per l’Ospedale di Emergency a Goderich

Un primario del San Salvatore e la sua battaglia per salvare

i bambini della Sierra Leone dall’ingestione di soda caustica

Tra i sostenitori del progetto del medico pesarese anche Alessandro Bergonzoni

Bimbi che scambiano soda caustica per acqua e si ustionano irrimediabilmente l’esofago. Accade sempre più frequentemente in Sierra Leone dove la sostanza, usata per produrre sapone, a causa della sua trasparenza viene spesso confusa per acqua da bere. E le vittime sono proprio i bambini che sempre più spesso incorrono in stenosi esofagee, una conseguenza dovuta agli esiti di cicatrizzazione dell’esofago. Danilo Baroncini, medico, primario di gastroenterologia all’Ospedale di Pesaro, racconta la sua esperienza professionale ed umana come volontario nel Centro Pediatrico di Emergency di Goderich, in una mostra dal titolo “Endoscopist 28.10 05.11 – Sierra Leone 2009”, patrocinata e sostenuta dalla CNA di Pesaro e Urbino, assieme al Comune di Pesaro, alla Provincia di Pesaro e Urbino, alla Regione Marche e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

L’iniziativa, che prevede una serie di mostre itineranti, è visitabile fino al 14 marzo tutti i giorni con orario 9.00-13.00 / 16.00-19.00, nella sede del Palazzo Comunale di Fiorenzuola di Focara, è organizzata dal VI° Consiglio Quartiere San Bartolo e da Omnia Comunicazione. L’esposizione è stata curata da Marcello Sparaventi dell’associazione culturale “Centrale Fotografia”.

La mostra di Baroncini vuole contribuire al progetto. Il progetto medico orientato proprio al trattamento dei bambini che soffrono di stenosi esofagee.  Gli incidenti causati dall’ingestione accidentale di soda caustica, infatti, sono in continua ascesa in Sierra Leone. Trattandosi di una sostanza molto corrosiva, purtroppo molti di questi possono rivelarsi anche mortali. Nei casi meno gravi però possono portare spesso a grossi problemi di alimentazione.

Il trattamento di queste lesioni è molto delicato e prevede l’utilizzo di costosi strumenti endoscopici e parecchie sedute di trattamenti con operatori esperti. L’ospedale di Emergency è così diventato il centro nazionale di riferimento per questi bambini.

Dal 2006, data di inizio del programma, circa 300 bambini sono stati ricoverati e trattati. Le difficoltà nel portare avanti un tale progetto in un Paese, come la Sierra Leone, in via di sviluppo sono molteplici: dalla disponibilità di strumenti endoscopici sofisticati, che richiedono manutenzione periodica e accessori medici di alto costo, alla presenza di professionisti dotati dell’esperienza necessaria per eseguire i delicati interventi. Nonostante queste difficoltà, grazie ad Emergency e all’opera di medici come Baroncini, più di 100 bambini possono nuovamente alimentarsi e sono, di fatto, guariti.

Per potenziare l’attuale struttura sanitaria in Sierra Leone, l’organizzazione della mostra ha inteso finanziare l’acquisizione di nuove tecnologie e materiale ospedaliero per preparare adeguatamente i giovani medici in Sierra Leone. Per questo, contestualmente all’inaugurazione della mostra “Endoscopist 28.10 05.11 – Sierra Leone 2009” è stata avviata una raccolta fondi grazie all’apertura di un conto corrente presso la Banca Marche Agenzia 1 di Pesaro.

Chi volesse contribuire può effettuare un versamento volontario sul conto corrente numero 16107 codice Iban: IT 22 P 0605513311000000016107 causale Raccolta fondi Centro pediatrico Goderich-Sierra Leone. Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.centralefotografia.com

La mostra “Endoscopist 28.10 05.11 – Sierra Leone 2009” rimarrà aperta fino al 14 marzo, con orario dalle 9 alle 13 e il pomeriggio dalle 16 alle 19.

Informazioni:
tel. 0721 208104 – tel. 347 2974406